Per noi che sogniamo

Your love (Che ne fai di te)

Your love (Che ne fai di te) è un brano in inglese dei Pooh del 1980 a tema amore, scritto da Randazzo e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Canzian con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista vive un amore come uno stato incantato, una magia che trasforma la sua vita e lo porta a pensare costantemente all'amata.

Note e curiosità

  • Il brano è la versione riarrangiata di "Che ne fai di te" del 1977 e presenta un testo completamente diverso dall'originale.
  • Rispetto al brano in italiano, cantato da Battaglia e Facchinetti, questa versione è interpretata da Canzian.

Citazioni

  • Caught in the web of a spell / that goes on and on and on / Lost in a dream ever more / flowing from a magic wand.
  • Sailing along on a sea / made of rainbows through the sky.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Drum machine
Chitarra acustica
Chitarra elettrica
Orchestra
Tastiera
Sintetizzatore Moog Music Polymoog

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Your love", fra i brani dell'album "Hurricane", è forse quello che presenta l'arrangiamento peggiore. Sull'impianto di "Che ne fai di te", nella parte iniziale strumentale viene inserita una chitarra acustica che arpeggia gli accordi. Le aggiunte davvero meno eleganti sono però l'orchestra, con dei contrappunti quasi da commento ad una soap opera, e la presenza fastidiosa dei tom di una batteria elettronica che creano soltanto dei fischi e non suoni percussivi. Un'altra scelta davvero poco elegante è la ripetizione dell'ultima frase cantata della strofa con un delay sincronizzato con il tempo metronomico del brano. La batteria elettronica con i fischi in glissato risulta davvero pesante sulla strofa mentre sul ritornello i tom elettronici almeno appaiono solo sulla parte finale strumentale. Ogni intermezzo strumentale tra una frase della strofa e l'altra viene sottolineato sempre da questa elettronica da videogiochi anni Ottanta che purtroppo distrae e crea solo un "fastidio sonoro". Fortunatamente è stato lasciato il solo finale di Battaglia che però è invaso da questi suoni percussivi finti che alla fine fanno esclamare all'ascoltatore: "meno male che è finita"!

Discografia

Album

Altre versioni

Collegamenti esterni