Per noi che sogniamo

Caro me stesso mio

Caro me stesso mio è un brano dei Pooh del 1980 a tema introspettivo, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista vive un momento di difficoltà e afferma la volontà di proteggersi e ritrovare un equilibrio interiore.

Citazioni

  • Non mi somigli più davvero / caro me stesso mio / cosa è successo / adesso ci penso io...
  • Voglio tempo io / voglio aria / qui ce l'hanno con me / ma io sto attento / e a difendermi come posso / ci so fare da Dio / caro me stesso mio.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Collaborazioni

NomeRuoloNote
Franz Di Cioccio Tamburello

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso Music Man Sting Ray
Basso fretless Gibson Grabber
Batteria
Tamburello
Chitarra elettrica Fender Stratocaster 1963 (natural) Chitarra detta "La legno".
Parti brano: Intro
Pianoforte elettrico Yamaha CP 70
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Caro me stesso mio" inizia con un coro armonizzato, intonato su una AHH, sugli accordi di SI Bemolle settima maggiore, LA minore, SOL Minore settima, DO, RE Minore, LA Minore settima per chiudere di nuovo in SI Bemolle settima maggiore. L'introduzione viene supportata da synth e da due chitarre elettriche che ricamano dei fraseggi nelle due parti dell'introduzione per poi creare un'attesa che sfocia nell'inizio vero e proprio del brano, con ritmica piena. Facchinetti al CP 70 Yamaha ribatte gli accordi di RE Minore e LA Minore settima mentre si nota, per la prima volta nei Pooh, il suono del basso slappato; in pratica Canzian aveva acquistato già dall'anno prima un basso Music Man modello Sting Ray di color legno naturale con cui, nel tour estivo del 1979, aveva eseguito un solo ispirandosi a temi vicini a Marcus Miller e usando molto lo slap in questo assolo. Nell'album "Viva" Canzian non aveva usato lo slap ma in questo primo brano di "...Stop" ne fa pieno sfoggio. La strofa è affidata al canto di Facchinetti e Battaglia crea dei fraseggi sia sotto la strofa, con un suono stoppato sia nell'intermezzo tra strofa e strofa; nella seconda strofa quasi risponde al canto della melodia, tessendo delle vere e proprie risposte al canto di Facchinetti. Dopo la seconda strofa arriva l'apertura verso il ritornello che non prevede una ritmica piena ma un uso del charleston continuo con la sola cassa. Un'altra novità in questo ritornello è l'uso dei legnetti che battono i quarti della battuta che, a detta dei crediti, dovrebbero essere suonati da Franz Di Cioccio come ospite. Il ritornello è cantato con il classico coro armonizzato alla Pooh e nella seconda parte dello stesso si avverte una nota ancora più acuta, un DO, considerando che siamo in FA Maggiore. Alla ripresa della strofa le risposte di Battaglia alla chitarra elettrica sul canto di Facchinetti sono ancora più marcate. Torna quindi il ritornello, la cui seconda parte, con l'armonizzazione più acuta, viene ripetuta due volte, terminando il brano in RE Minore.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni