Per noi che sogniamo

A million miles from nowhere (La città degli altri)

A million miles from nowhere (La città degli altri) è un brano in inglese dei Pooh del 1980 a tema amore e introspettivo, scritto da Randazzo e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Un pendolare che ogni mattina viaggia verso una grande città sogna di liberarsi da quella vita di routine e andare con l'amata in un'isola lontana da tutto.

Note e curiosità

  • Il brano è la versione parzialmente riarrangiata de "La città degli altri" del 1978 e presenta un testo all'inizio simile nel significato all'originale ma che vira su tematiche amorose già dal primo ritornello.

Citazioni

  • Another day to make / another dollar / a lot of daydreams till / I reach the station / swallowed by the city / in a sea of faces / just scurrying into / different places.
  • I know someday / I'll pack my things and I'll go / somehow / I'm gonna find a way to be free / you and me / we'll find ourselves an island / a million miles from nowhere.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Sintetizzatore Moog Music Polymoog
Sintetizzatore Oberheim EVS 8 voice
Tastiera Korg PE 2000

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Per "A million miles from nowhere" viene usata la base del brano in italiano "La città degli altri". I numerosi synth presenti nella versione italiana danno forse a Randazzo l'idea di aggiungerne altri e infatti sulla strofa è presente un synth che suona discendendo le note RE - DO# - SI - LA e un "nuovo" synth di appoggio con accordi fissi con un suono simil fisarmonica. Randazzo si diverte molto anche nel ritornello, aggiungendo numerosi "nuovi" suoni di synth, fischi, glissati e quant'altro che chiaramente sono "poco" efficaci nell'economia del brano. Bisogna anche dire che quelli erano gli anni delle prime percussioni elettroniche e Randazzo, forse, le volle usare per dare un "nuovo" sound al brano.

Discografia

Album

Altre versioni

Collegamenti esterni