Quasi città
Quasi città è un brano dei Pooh del 1980 a tema ritratti, scritto da Negrini
e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori e contiene un assolo di basso fretless.
Contenuti della scheda
Informazioni generali
Significato del testo
Una ragazza di provincia sogna il successo nella grande città ma finisce fra le braccia di un uomo che la fa bere e approfitta di lei.
Note e curiosità
- Il testo nomina la città di Milano.
Citazioni
- Dietro gli occhiali da sole / l'uomo disse: bella, vieni qui / io posso farti volare / farti diventare ciò che vuoi...
- Che malinconia / Milano che cerca compagnia / la breve allegria / si sbriciola già / sei solo un giocattolo...
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.
Dettagli brano
- Anno: 1980 (altri del 1980)
- Durata: 04:07 / 247s
- ISWC: T-005.918.032-3 / 0059180323
- Musica:
- Testo:
- Arrangiamento:
-
Tema:
- Ritratti (altre con questo tema)
Caratteristiche brano
- Cori (simili)
- Vocalizzi (simili)
- Intro: cantato
- Assolo: basso fretless
- Finale: strumentale (netto)
- Interpreti:
-
Impronta vocale:
- Facchinetti
- Tonalità
- Tempo e BPM
- 4/4 ♩ = 54 (altri con questo BPM)
Strumenti
| Strumento | Modello | Note |
|---|---|---|
| Basso fretless | Gibson Grabber | |
| Batteria | ||
| Percussioni | ||
| Chitarra elettrica | ||
| Tastiera | ||
| Pianoforte elettrico | Fender Rhodes | |
| Sintetizzatore | Moog Music Polymoog |
Analisi musicale
A cura di Dino Pizzuto
"Quasi città" è una pregevolissima ballad sullo stile di "Ci penserò domani" dove gli accordi di Settima Maggiore sono predominanti proprio nell'inciso e caratterizzano una certa "morbidezza" dell'andamento musicale del brano.
Anche dal punto di vista strumentale i Pooh usano degli strumenti particolarmente "morbidi", atti a creare la giusta atmosfera per brani così particolari: Facchinetti si muove con dei fraseggi al Polymoog ma crea il sostegno degli accordi al piano Fender Rhodes, Battaglia tesse un fraseggio in sestine su una chitarra elettrica dalle sonorità jazz e Canzian sfodera il suo basso fretless che dona al brano un calore ancora più particolare.
La canzone inizia con l'inciso corale, in un accordo di SOL Maggiore Settima+ che è la porta d'ingresso nel brano: nei primi due secondi viene indicato il mood sia con le due parole del testo, "Che malinconia...", sia con l'accordo su cui si appoggia il canto. Un altro elemento fondamentale in questo brano è l'uso degli accordi diminuiti: un fatidico RE# diminuito infatti collega le due parti del ritornello iniziale.
Nella strofa successiva, cantata dal solo Facchinetti, si possono ascoltare i legnetti percussivi, presumibilmente anche questi suonati da Franz Di Cioccio (ospite nelle registrazioni dell'album "...Stop"), in appoggio al Fender Rhodes su ottave centrali e arricchita da un fraseggio al Polymoog su un'ottava più acuta. In tutto questo il basso non fa la sua parte canonica sulle toniche ma, visto il timbro particolare, si muove su glissati e su un fraseggio quasi da strumento solista.
Arriva nuovamente il ritornello e ad un certo punto è presente uno stratagemma ritmico particolare: la seconda parte di questo secondo ritornello ha infatti una battuta di 5/4 che allunga la frase, creando un piccolo scossone al pattern ritmico di D'Orazio, spostando quindi il colpo di rullante.
Alla fine del ritornello si presenta una nuova strofa, con la stessa struttura delle precedenti. Arriva quindi un nuovo ritornello, strutturato come il precedente con ancora, dopo la prima parte, la piccola trappola ritmica della battuta in 5/4.
Al termine di questo secondo ritornello il brano presenta due novità.
La prima è una modulazione in RE Minore che viene "provocata" da una partenza dal RE Maggiore seguita da due accordi, il MI Minore settimo e il LA Maggiore che sostituiscono gli accordi diminuiti di legame tra le due parti del ritornello.
La seconda novità, non appena il brano atterra in RE Minore, è il solo di basso fretless, molto ben "scritto". Questo solo mantiene il brano nella nuova tonalità tant'è che il ritornello successivo appoggia il corale delle parole "Che malinconia..." sul nuovo accordo di SI Bemolle Settima Maggiore.
All'inizio della seconda parte del ritornello è sempre presente la battuta di 5/4 che spezza ancora una volta il ritmo.
Il brano termina con un coro su una battuta di 4/4 che sul finale si appoggia musicalmente su una battuta coronata sull'accordo di SI Bemolle Settima Maggiore.
Discografia
Album
- 1980 ...Stop
Cover
- 2013 Francesco Prando, Roberto Draghetti e Alessia Amendola nell'album "Voci per Valerio" (YouTube)
Rilettura in forma di audio-dramma.
Collegamenti esterni
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