Numero uno è un brano dei Pooh del 1980 a tema satira, scritto da D'Orazio
e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Canzian e Facchinetti con cori.
Una descrizione a tratti sarcastica del mondo dello spettacolo che molto spesso spinge ad incassare subito prima che "...la fortuna si svaluti".
Note e curiosità
Antonello Venditti avrebbe dovuto cantare l'introduzione del brano e aveva già registrato la propria parte ma il suo produttore bloccò l'operazione pensando che il testo ironizzasse proprio su cantanti come lui.
Citazioni
Venditi venditi subito / prima che la fortuna si svaluti / vai che adesso il gioco tocca a te / tira su finché ce n'è.
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.
Se nel testo di "Numero uno" i Pooh prendono in giro il mondo dello spettacolo dell'epoca, parlando delle meteore che si affacciavano alla ribalta musicale, anche musicalmente il brano è un gradevolissimo divertissement.
Già dall'inizio il canto affidato a Facchinetti sembra prendere in giro le melodie vacue di chi vuole a tutti costi presenziare ed affacciarsi sul mercato, magari con brani di valore effimero: il "TI-RI-RI" cantato da Facchinetti in DO Minore, sulle quattro note di DO/RE/Mib/FA è un leggero ma chiaro "sfottò".
Il brano ha un mood quasi funky; nell'introduzione musicale, entrano pian piano i vari strumenti.
All'inizio Facchinetti accompagna il suo TI-RI-RI con l'amato Polymoog; man mano che si va avanti cominciano ad entrare prima la chitarra elettrica quasi stoppata, poi il basso, poi la cabasa, poi il charleston e finalmente la cassa. A questo punto Facchinetti alza di un'ottava il canto.
Con estrema sorpresa si sente anche il suono di uno strumento percussivo che forse non si ascolterà mai più nei Pooh: il vibraslap, probabilmente anche questo suonato da Franz Di Cioccio in qualità di "ospite" nelle registrazioni dell'album "Stop".
"Numero uno" ha una struttura che si basa su due moduli, su due cellule musicali ... non proprio sul classico strofa/ritornello.
Dall'introduzione strumentale si passa al canto attraverso un accordo di FA# diminuito.
La prima cellula, infatti, appare come la cellula principale del brano; il canto è affidato a Canzian e il mood musicale è tipicamente funky con la presenza di chitarra elettrica con fraseggio stoppato, basso slap. Facchinetti aggiunge, nei due accordi che legano le due parti, quindi sul LA Bemolle 7+ e Sol Minore 7, il piano CP 70 mentre su tutta la cellula mantiene gli accordi sul Polymoog.
Questa cellula viene ripetuta due volte e la seconda volta il canto inizia con un coro armonizzato a cui risponde Canzian solista.
Ancora una volta, dopo la cellula, riappare la frase strumentale dell'inizio che già aveva legato le prime due parti solo che adesso il brano si posiziona su un SIB Bemolle maggiore con un canto corale. Questa nuova parte dura pochissimo, giusto poche battute per variare un po' l'atmosfera. In questa parte appare un tamburello che si muove sopra il charleston.
Dopo questa parte il brano si riposiziona sul TI-RI-RI iniziale con la ritmica spezzata affidata alla sola cassa e Facchinetti che torna all'ottava bassa per una sola ripetizione e all'ottava più alta per la successiva.
Ancora la cellula principale, intermezzo in La Bemolle 7+ e ancora una volta la seconda parte.
Le ultime battute del brano si muovono ancora sulla parte strumentale che ricomincia con Facchinetti all'ottava bassa, la sola cassa, tutte le percussioni citate per poi passare al TI-RI-RI in ottava più alta, la ritmica completa e un finale in dissolvenza.
Il brano risulta essere molto gradevole, davvero un divertimento fuori dai canoni soliti del gruppo, con una vena funky accentuata e un "tiro" ritmico molto efficace e suadente.