Per noi che sogniamo

Love attack

Love attack è un brano in inglese dei Pooh del 1980 a tema amore, scritto e composto da Randazzo.
Il brano è cantato da Canzian con cori e contiene un assolo di basso fretless.

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista vive un'attrazione fisica intensa e travolgente, un "attacco d'amore" che provoca desiderio, urgenza e passione irresistibile.

Note e curiosità

  • Brano inserito nella versione per il mercato giapponese dell'album "Hurricane".
  • "Love attack" non è stato depositato in Italia ma presso la JASRAC (Japanese Society for Rights of Authors, Composers and Publishers), l'equivalente giapponese della SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori).
  • Il brano è stato proposto in Giappone anche come 45 giri, diviso a metà sulle due facciate.
  • Il brano, di genere dance, è cantato da Canzian che ripete prevalentemente lo stesso ritornello.

Citazioni

  • Love attack. / You're giving me a love attack. / Love attack. / I'm gonna have a love attack.
  • Love to have you near me baby / every day and night. / Give me all your sweet good lovin / till it blows my mind.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano non è disponibile nei servizi di streaming musicale ufficiali.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Love attack" è forse quanto di più osceno sia stato registrato vocalmente dai Pooh. Fortunatamente solo registrato vocalmente e fortunatamente questo brano non è mai stato pubblicato in Italia. Teddy Randazzo ha voluto aggiungere "Love attack" all'edizione giapponese dell'album "Hurricane" ma il brano è lontano anni luce anche dalla peggiore performance dei Pooh dal vivo dei primi anni '70. Fanno sfoggio i suoni di synth prediletti da Randazzo e la finta orchestra ma è proprio la scrittura del brano a essere scadente: sembra un brano di contorno a filmetti leggeri, molto leggeri, di serie H, per non voler dire filmetti erotici. Canzian presta la sua voce nella strofa di questo brano, strofa sempre inframezzata da ridondanti intermezzi strumentali. Arriva finalmente una parte armonizzata, un pre-chorus, cantato da tutti e quattro, dove i Pooh mettono la loro maestria nella costruzione di un coro armonizzato ma... il peggio deve ancora arrivare: il ritornello o per dirla in inglese, il chorus! Canzian è costretto a "cantare" una melodia davvero scadente, con un ta-ta-ta-ta che lascia l'ascoltatore incredulo, se si pensa che è lo stesso interprete de "Il ragazzo del cielo (Lindbergh)". La parte strumentale torna prepotente e torna anche la strofa con il canto di Canzian. Torna sempre la parte armonizzata che introduce ancora una volta il chorus, sempre con la stessa ripetizione del ta-ta-ta-ta. Teddy Randazzo non fa altro che far ripetere per più di 8 minuti sempre le stesse parti, riempiendole di suoni da synth. A un certo punto arriva una chitarra elettrica distorta che tenta un solo ma è difficile pensare che Battaglia si sia trovato a suo agio su questo impianto sonoro... E dopo il solo di chitarra ci sono ancora quasi quattro minuti di brano... sempre uguale, sempre con le stesse ripetizioni angoscianti. Quanto di più brutto e scadente sia stato mai prodotto con il nome Pooh... Intorno al minuto 6.30 parte un solo di synth, sempre sugli stessi accordi ripetuti di MI Minore e SI Minore che poi lascia il posto a una parte strumentale orchestrale prima dell'ennesima frase che recita il titolo cantata da Canzian con il ta-ta-ta-ta finale. Il povero Canzian viene costretto alla fine del brano anche a un solo al fretless, della serie "visto che ce l'hai, aggiungiamo anche questo"... Non una modulazione, non un'apertura, niente di niente. Il brano finisce in MI Minore così come era iniziato.

Discografia

Album

Collegamenti esterni