Per noi che sogniamo

Gatto di strada

Gatto di strada è un brano dei Pooh del 1980 a tema introspettivo, scritto da Negrini e composto da Canzian.
Il brano è cantato da Battaglia e Canzian con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano racconta un momento del viaggio interiore e reale di un uomo in cerca di un posto nel mondo. Accanto al problema concreto dell'auto guasta emerge la consapevolezza della solitudine e del bisogno di qualcuno che lo accompagni e dia senso al suo cammino.

Citazioni

  • Dorme al sole / il motore / risvegliare / non si può. / Nel mezzogiorno / giallo di grano io / mi sdraio all'ombra / dell'ombra mia.
  • Pianto / gli occhi nel cuore / del silenzio / penso a chi / mi dovrebbe aspettare / non si muore / non per me...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Percussioni
Chitarra acustica
Chitarra elettrica Fender Stratocaster
Organo elettrico Hammond C3
Pianoforte elettrico Fender Rhodes

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Gatto di strada", come altri brani dei Pooh (ad esempio "Per una donna") è una di quelle ballad che potrebbero essere cantate in lingua inglese perché ha una struttura musicale, melodica ed armonica, che ricalca sonorità dal mood quasi country. "Gatto di strada" parte con un'introduzione strumentale affidata alla chitarra elettrica, supportata da una leggerissima chitarra acustica sugli accordi del brano, un piano Fender Rhodes, basso e batteria con D'Orazio che al posto del rullante usa il rimshot. La caratteristica particolare di questa introduzione è il modo di suonare la chitarra elettrica di Battaglia: già nel video dell'anno precedente, nello special "Viva" di Ivan Falardi, durante il suo solo dal vivo, Battaglia usava moltissimo una tecnica che in pratica consiste nel non far sentire la plettrata iniziale della nota; il suono in questo modo arriva come se fosse un violino, ammorbidito. Per far questo bisogna essere molto capaci di muovere il potenziometro del volume della Stratocaster in modo, per l'appunto, di non far sentire l'attacco della nota, ma "alzare" il volume qualche millisecondo dopo la plettrata: in questo modo il suono ne risulta completamente modificato, dando al fraseggio una caratteristica molto particolare. Peraltro la stessa introduzione termina sempre con due chitarre elettriche sovrapposte, con un suono completamente diverso con, invece, delle plettrate molto evidenti. La strofa parte in Mi Maggiore cantata da Canzian, accompagnata dalla chitarra acustica e dalla chitarra di Battaglia che si interseca tra i momenti di pausa del canto. Piccola nota sulla tonalità. Negli spartiti pubblicati, I Pooh indicano questo brano come in FA Maggiore mentre nell'album "...Stop" viene suonato in MI Maggiore ma l'accordatura di tutto l'album non è perfettamente a 440 Hz perché anche altri brani non risultano perfettamente  "in tune". Probabilmente il brano è suonato in MI Maggiore, visto lo strumming a corde libere della chitarra acustica, ma l'intonazione generale di tutti gli strumenti non era perfettamente a 440 Hz. Tra le due strofe, Battaglia riprende la tecnica del potenziometro per "vestire" le battute di legame tra le due strofe. La seconda strofa riparte e vede però la presenza della chitarra elettrica sempre con il volume smorzato fino a che ad un certo punto la strofa si apre verso un accordo di RE Minore in cui la chitarra prende più voce ed è appoggiata da un suono di organo Hammond a preparare la svolta verso il ritornello. Il ritornello arriva e vede la presenza di una chitarra che è quasi passata ad un fraseggio funky; la melodia stavolta è cantata in coro con sempre la voce di Canzian in risalto nel missaggio. Dopo il ritornello arriva nuovamente la frase dell'introduzione con la chitarra "smorzata" sempre in primo piano. Riparte la strofa e stavolta pian piano la chitarra comincia ad essere sempre più presente, forse predisponendo l'ascoltatore al finale; stavolta la strofa vira subito sulla parte con l'Hammond che precede il ritornello. Il secondo ritornello arriva con la stessa struttura del precedente, con l'Hammond che accompagna in modo molto efficace. Ed ecco che alla fine del secondo ritornello arriva un solo di Battaglia alla chitarra elettrica. Il solo, vista la caratteristica sonora, sembra eseguito sulla sua Gibson Les Paul del '54. È un solo forse poco conosciuto ma molto efficace rispetto al brano ed è particolarmente "ben scritto" come scrittura melodica. I solo di Battaglia continuano ad essere sempre riconoscibili proprio per la loro cantabilità ed anche questo solo alla fine di "Gatto di strada" ha le caratteristiche peculiari del "chitarrismo" di Battaglia

Discografia

Album

Collegamenti esterni