Per noi che sogniamo

Che ne fai di te

Che ne fai di te è un brano dei Pooh del 1977 a tema amore, scritto da D'Orazio e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia e Facchinetti con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista canta la nostalgia per la donna amata, che vive in un paese lontano, chiedendosi come il proprio tempo e se tornerà.

Note e curiosità

  • Il brano si ispira a una storia a distanza realmente vissuta da D'Orazio con una modella canadese. La stessa vicenda viene narrata in "C'est difficile mais c'est la vie".
  • La città della strofa "La tua città / troppo al nord / non t'aiuta a ricordare" è Toronto.
  • Il nome della protagonista, Michelle, è stato scelto per ragioni di metrica.

Citazioni

  • Freddo non fa / ma da te / forse nevica di già. / La tua città / troppo al nord / non t'aiuta a ricordare.
  • Bene non va / però va / manca un po' di fantasia.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Steel guitar Fender Dual 8 Professional 1950 (natural)
Tastiera
Sintetizzatore Moog Music Polymoog

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Che ne fai di te" è uno dei brani in cui Facchinetti usa parecchio il suo Polymoog, nuovo acquisto sopraggiunto alla fine del 1976. Il brano si costruisce su uno scambio strumentale di frasi tra il pianoforte e Battaglia con l'uso del suono smorzato della sua Stratocaster, utilizzando l'anulare della mano destra sul potenziometro della chitarra. In sottofondo sono udibili gli accordi suonati da Facchinetti al Polymoog. Arriva la prima strofa cantata in coro da tutti e quattro con una gradevole armonizzazione. Giunge subito il ritornello affidato alle due voci di Canzian e Facchinetti all'unisono e Battaglia tesse un fraseggio sulla chitarra con un suono distorto che armonizza con una seconda linea. La chitarra diventa anche il legame tra le due parti del ritornello, emergendo come sostegno nell'arrangiamento del brano. Dopo il ritornello torna la parte strumentale con uno scambio di frasi tra pianoforte e chitarra; parte strumentale che viene anche utilizzata inframezzata tra le frasi della strofa. Nella strofa dopo il ritornello, il Polymoog tesse un ribattuto sui quarti della battuta, quasi a scandire metronomicamente il tempo del brano. Arriva quindi il secondo ritornello con la voce di Facchinetti nella prima parte, poi doppiata dalla voce di Canzian nella seconda. Sul finale il brano vede la presenza di un solo di chitarra elettrica, con un suono distorto ma abbastanza delicato, e la presenza del Polymoog a ribattere i quarti. "Che ne fai di te" è stato anche eseguito dal vivo in un contesto acustico con uno xilofono suonato da Facchinetti, dei bonghi suonati da D'Orazio e due chitarre suonate da Battaglia e Canzian.

Discografia

Album

Singoli

  • 1977 Dammi solo un minuto / Che ne fai di te

Altre versioni

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni