Dedica degli autori
Tutto l'impegno profuso in questo progetto rappresenta il nostro ringraziamento ai Pooh.
A Roby, Dodi, Red, Riccardo, Stefano e Valerio
per averci accompagnato
lungo la vita
nei momenti di gioia
e in quelli di dolore
con la musica, le parole e il canto.Dino Pizzuto e Gabriele Favrin
Questo progetto è in particolar modo dedicato alla memoria di Stefano D'Orazio, che Dino e Gabriele hanno vissuto in maniera diversa, ma amato allo stesso modo.
Racconta Dino:
Dodi: "Dino, ho dato il tuo numero a Stefano... mo' so cavoli tua"
Così inizia il mio rapporto lavorativo-amicale con Stefano D'Orazio.Conoscevo bene già da anni due Pooh, Roby e Dodi, per svariati motivi: il primo addirittura dai primi anni `80, il secondo dal `91, quando rappresentando le chitarre Tom Anderson, un amico comune, il suo fido liutaio Luigi, ci presentò.
Per cui, nel 1997, anno di quel messaggino (non esisteva ancora WhatsApp e per comunicare via telefono ci si chiamava o si usavano i cosiddetti SMS), pensavo fosse una cosa normale aggiungere Stefano tra gli amici.C'era stato già un primo approccio lavorativo, durante il Telethon del 1995, al Teatro Pirandello di Agrigento, quando Roby e Dodi mi chiamarono dicendomi "corri ad Agrigento perché la RAI ha inviato qui un regista di partite di calcio e nessuno sa cosa riprendere durante il concerto: farai tu la regia video!"
Arrivai ad Agrigento e Stefano mi accompagnò dentro il pullman regia TV e disse ad alta voce: "la regia e il controllo camere del concerto la farà lui perché è l'unico che sa cosa succede nelle nostre canzoni!" e mi toccò dire durante il concerto, "adesso sulle mani del chitarrista, poi voce bassista, poi primo piano batterista che canta..." ecc... non potevo nominarli con i nomi perché gli operatori RAI non sapevano chi fosse l'uno o l'altro!Alla fine, consegnai il Betamax a D'Orazio che due giorni dopo mi scrisse ringraziandomi veramente perché, per lui, avevo fatto un lavoro perfetto. Ma tutto finì lì...
Torniamo al 1997.
Che era successo? Avevo fatto vedere a Dodi, in una serata off, un monumento da poco riaperto al pubblico, una chiesa scoperchiata di taglio medievale che era stata ripulita a Palermo: Santa Maria dello Spasimo.
Durante la nostra visita in quella chiesa si stava preparando uno spettacolo e Dodi per altro incontrò anche uno dei suoi tecnici degli anni `80 che ora faceva il direttore di palcoscenico."Ma questo posto è pazzesco Dino ... qui i Pooh devono farci qualcosa" cominciò a dirmi estasiato. Scattò parecchie foto che evidentemente furono inviate agli altri Pooh ed esaminate in una delle loro interminabili riunioni.
Qualche giorno dopo quella riunione mi arrivò quel messaggino che significava che il "magma" Poohico aveva partorito che nel palco dello Spasimo i Pooh avrebbero suonato per l'apparizione palermitana della maratona Telethon. Il come era diventato un problema mio!!!
Non passarono neanche 24 ore che SDO mi chiamò e mi disse che avrebbe inviato giù qualche giorno dopo Franco Cusolito (responsabile di Cose di Musica, l'agenzia che curava i Pooh) e Varis Casini (storico collaboratore di D'Orazio nella sua First Organization).
Quando li portai a fare il sopralluogo già ebbi il primo soprassalto:
"dalle foto che abbiamo visto, Stefano aveva pensato che si possono fare atterrare i Pooh in elicottero dentro la chiesa e poi correre sul palco!!!"Sfortunatamente era impossibile per motivi molto concreti: l'apertura del tetto non era sufficiente a far passare un elicottero! Ma anche lo fosse stata, erano trascorsi appena cinque anni dalle stragi di mafia e il cielo sopra Palermo non era sorvolabile, a meno di non avere permessi eccezionali. "Ma noi andremo in giro con l'Aeronautica Militare in questo Telethon", esordì Varis...
Ma non era comunque materialmente possibile.I due quindi riportarono a SDO gli esiti del sopralluogo.
Venne fissata la data della registrazione al 17 novembre per poi fare una finta diretta l'8 dicembre durante la maratona Telethon.Erano i primi di ottobre e da quel momento almeno tre volte a settimana ricevevo la chiamata di SDO: "hai fatto questo? Hai chiamato Contucci?" (responsabile Telethon di allora) "Come siamo a permessi, SIAE?", "Che ti ha detto il sindaco..."
Non potete neanche immaginare quanto Stefano D'Orazio fosse puntiglioso, preciso, attento ad ogni minimo dettaglio... in palermitano diremmo "pillicusu".
Arriva quindi il giorno della registrazione e D'Orazio mi convoca: io e lui da soli, davanti a un tavolo, spulciando tutto ciò che avevamo fatto e cosa ancora doveva accadere durante la giornata.
Ricordo che addirittura durante il trucco televisivo, con i capelli all'indietro, raccolti da un elastico, continuava a dirmi: "Dino, chiama l'assessore, lo voglio sul palco che consegni lui l'assegno"...E non vi dico quanto fu difficile limitare gli ingressi rigorosamente ad inviti per questa registrazione: perché anche se poteva entrare solo chi aveva ricevuto un invito dal Comune, la voce si sparse e davanti a quella chiesa si radunò mezza città e quindi anche Polizia, Vigili Urbani ecc... Finì che andai a prendere i Pooh in albergo con la scorta della Polizia!
La cosa bella, e che racconta quanto bene venne realizzata la registrazione, fu che quando andò in onda l'apparizione dei Pooh al Telethon, una folla entusiasta andò davanti la chiesa pensando di trovare i Pooh in diretta... ma la trovò chiusa!
Merito della puntigliosità, meticolosità e precisione di Stefano!
Forse proprio memore di quell'esperienza voglio dedicare a lui questo progetto che se ci penso è davvero folle!
Stefano mi ha insegnato un lavoro e mi sembra giusto dedicargli questo dono che facciamo a tutti gli appassionati dei Pooh.Ricordo quanto apprezzai le parole di Stefano, che mi ispirano tuttora: "quando organizzi qualcosa, anche il portachiavi che userai durante l'evento dovrà essere in tema". Stefano mi fece capire l'importanza dell'attenzione a ogni dettaglio, a ogni minimo particolare, che lui riusciva a immaginare e a "vedere" in anticipo.
Se hai tempo Stefano... dai un occhio!!!
Dino Pizzuto
Racconta Gabriele:
Sono sincero e spero di non far arrabbiare nessuno: io all'inizio non ero un grande estimatore di Stefano, almeno come paroliere.
Ho cominciato a seguire i Pooh nel 1986. "Giorni infiniti", "Goodbye" e poi "Il colore dei pensieri". D'Orazio era simpatico ma già da allora non solo preferivo i testi di Negrini ma proprio lo sottovalutavo, mi sembrava il giocherellone del gruppo, quello dei testi più leggeri..
Poi ho iniziato ad acquistare le cassette degli album precedenti e ad apprezzare diversi suoi brani, su tutti "Storia di una lacrima", "Rubiamo un'isola", "Lettera da Berlino Est"... Idem con gli album successivi. "Oasi" conteneva la dolcissima "La ragazza con gli occhi di sole". Uomini soli l'energica "Non solo musica". Poi ancora negli anni successivi "50 primavere", "Senza musica e senza parole", "C'è bisogno di un piccolo aiuto", "Buona fortuna e buon viaggio", "Un vero amico"...
Però... Però c'erano anche cose come "A cent'anni non si sbaglia più" o "Dimmi di sì" che, pur divertenti, contribuivano a mantenere in me un po' di quel pregiudizio su SDO, soprattutto al confronto di Negrini.
Ma forse è vero che si apprezza di più ciò che si perde. E così un giorno Stefano ha lasciato i Pooh (con tutti i retroscena umani che più libri hanno indagato, forse esageratamente) e qualche anno dopo ha iniziato a raccontarsi. E da lì io ho cominciato davvero a rivalutarlo, a 360 gradi!
I suoi ultimi testi, scritti fino a pochi mesi prima di acquisire anche lui il "Passaporto per le stelle", poi, sono qualcosa di incredibile e per me allo stesso livello dei migliori testi di Negrini.
Ed è per questo che ho pensato fosse doveroso dedicare alla memoria di Stefano questo progetto.
Adoro e adorerò sempre Valerio, ma ritengo che i Pooh abbiano avuto la fortuna di avere due poeti e sia dunque giusto che a fronte di tanti omaggi al fondatore, venga ricordato anche Stefano, soprattutto da chi lo aveva erroneamente sottovalutato!
Per altro, mi piace credere che l'idea di questo database relazionale gli sarebbe piaciuta da impazzire...Gabriele Favrin
