Per noi che sogniamo

Mio padre, una sera

Mio padre, una sera è un brano dei Pooh del 1972 a tema amore e famiglia, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti.

Informazioni generali

Significato del testo

Un figlio reincontra il padre dopo un lungo silenzio. Il genitore gli racconta che le cose vanno meglio in casa proprio grazie al suo esempio. Il figlio non ha però coraggio di rivelare al padre che la compagna sta per lasciarlo...

Note e curiosità

  • Il testo è autobiografico e trae spunto da una cena di Negrini con il padre.
  • In questo brano viene utilizzato per la prima volta dai Pooh il sintetizzatore Minimoog.

Citazioni

  • Sai che il ponte del silenzio / con mio padre / l'ho accettato per averti qui / per tenerti con me.
  • Ho mentito come un bimbo / con mio padre / come avrei potuto dirgli che / proprio tu / te ne vai?
  • Io credevo di inventare il mondo / ora il mondo sta già ridendo di me / ma bisogna arrivare fino in fondo.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra acustica
Chitarra elettrica
Orchestra
Sintetizzatore Moog Music Minimoog

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Anche in "Mio padre una sera", terzo brano dell'album "Alessandra", irrompe il Minimoog e Monaldi contrappunta con un fraseggio di orchestra usando gli "staccati". Il brano inizia con una chitarra acustica ed un fraseggio basato sull'accordo di SOL Maggiore ma con il basso tenuto sulla nota RE per le prime quattro battute. La seconda ripetizione del fraseggio di chitarra vede l'ingresso del basso in SOL ed anche un leggerissimo pianoforte. Dopo queste altre quattro battute entrano la ritmica, l'orchestra e il Minimoog usato con il portamento. La strofa viene cantata da Facchinetti sostenuto all'inizio solo da una chitarra acustica. Gli altri strumenti entrano in un modo atipico: dapprima l'orchestra con gli accordi suonati dagli archi con degli staccati, subito dopo la ritmica con il basso e la prima strofa viene conclusa da Battaglia con un fraseggio alla chitarra elettrica. Battaglia comincia a far uso della chitarra elettrica non solo come strumento dedito agli assoli o all'accompagnamento: è la prima volta che anche lui tesse un fraseggio che si intreccia in alcuni momenti con il canto creando delle atmosfere quasi da rock'n'roll. La magia del suono dei Pooh è qui ancora embrionale, la chitarra elettrica è ancora acerba, un po' acidula ma fa intravedere sogni lontani. La seconda strofa viene ancora cantata da Facchinetti con una voce armonizzata sotto ed accompagnata anche da un coro a vocale aperta. Arriva questa nuova parte della strofa, sempre affidata a Facchinetti, in un registro più acuto e sempre sottolineata alla fine della frase cantata dai riff di Battaglia con un suono molto rockeggiante. Ed ecco che si presenta un momento nuovo nel brano; la ritmica si ferma e la melodia del canto, sempre affidata a Facchinetti, viene appoggiata solo dagli archi con due frasi, un RE acuto fisso ed una contro melodia discendente che si fonde perfettamente con la linea melodica della parte cantata. Dopo questa parte lenta, il brano riparte come all'inizio, con la frase strumentale affidata alla chitarra acustica e al Minimoog. Facchinetti quindi canta una nuova strofa, con già da subito la presenza di tutti gli strumenti. La strofa si conclude come la precedente per portare verso la fine del brano, atipica per i Pooh fino ad allora: si uniscono chitarra elettrica, chitarra acustica usata come chitarra ritmica con un poderoso strumming, il Minimoog, l'orchestra con la tessitura degli staccati e la voce di Facchinetti che intona anche un LA a voce piena.

Discografia

Album

Collegamenti esterni