Per noi che sogniamo

La città degli altri

La città degli altri è un brano dei Pooh del 1978 a tema introspettivo, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Un pendolare che ogni mattina viaggia dal suo paesino a una grande città violenta, di rabbia, abitata da chi decide per lui della sua vita, si chiede se esista Dio e se si sia accorto della fatica del vivere per chi frequenta o abita in quelle strade.

Citazioni

  • La notte sbianca e il buio si colora / le case han gli occhi gialli nell'aurora / la città degli altri / suona il suo richiamo / e conta attenta quanti siamo.
  • Non so / se un po' più su dei tetti c'è Dio / se c'è / è tanto che non passa di qui / sta lassù / non sa che in queste strade / il cielo non si vede.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Sintetizzatore Moog Music Polymoog
Sintetizzatore Oberheim EVS 8 voice
Tastiera Korg PE 2000

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"La città degli altri" è un brano basato su una struttura ritmica continua, affidata al basso e alla chitarra; questo fraseggio si muove nella scala pentatonica di RE e durante la strofa fa in modo che gli accordi del brano siano un po' più larghi del solito. Infatti nella prima parte della strofa non si deve cambiare il basso, tenendo fisso il RE perché è appunto la struttura ritmica intrecciata di basso e chitarra che definisce gli accordi del brano... Il breve inizio strumentale introduce questo fraseggio che durerà per tutto il brano, dando allo stesso una particolare caratteristica di continuo movimento, forse per raffigurare anche strumentalmente un viaggio, ad esempio in treno. Oltre al ritmo definito da chitarra e basso, Battaglia aggiunge uno strumming di chitarra elettrica con un leggero wah wah alla strofa cantata nella sua prima esposizione da Facchinetti e da Battaglia molto in sottofondo. La seconda strofa viene invece cantata da tutti e quattro almeno nella sua prima parte. Si arriva al ritornello preceduti dalla ripetizione della frase strumentale dell'introduzione. Anche nel ritornello è presente il fraseggio ritmico di basso e batteria, stavolta non uguale: il basso procedere per ottave mentre la chitarra elettrica risuona il fraseggio dell'introduzione... Ad arricchire l'organico strumentale nel ritornello viene usata da Battaglia anche la steel guitar, forse per ammorbidire leggermente il ritmo del basso. Dopo il primo ritornello arriva una terza strofa che porta allo stesso modo di prima al nuovo ritornello che stavolta termina con la ripetizione della frase dell'introduzione che durante la fine strumentale viene ripetuta più volte dalla chitarra elettrica, appoggiata alla steel guitar che, come nei precedenti ritornelli, dà un senso di morbidezza e leggerezza a questo finale. Da rilevare che Facchinetti comincia ad usare in modo evidente i nuovi strumenti acquistati durante l'anno di tour: l'Oberheim EVS ad 8 voci, il PE 2000 di Korg, un secondo Polymoog. I Pooh vogliono sempre più affrancarsi dall'orchestra e cominciano a sperimentare una varietà infinita di nuove sonorità e nuove soluzioni da adottare principalmente dal vivo nei loro concerti.

Discografia

Album

Altre versioni

Cover

  • 2020 Dodi Battaglia nell'album "Perle 2" (YouTube)

Collegamenti esterni