Una storia che fa ridere
Una storia che fa ridere è un brano dei Pooh del 1975 a tema amore, scritto da Negrini
e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Facchinetti e D'Orazio con voce doppiata.
Contenuti della scheda
Informazioni generali
Significato del testo
Un uomo e la sua compagna cercano di risollevare un amico di lui che vive la vita con fatica, ma alla fine l'amico e la compagna si innamorano e l'uomo li scopre.
Citazioni
- Via di qui / per favore via / non saprei / controllarmi più...
- Molti errori / avete fatto voi / lei lo so / che cos'è / m'hai stupito tu...
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
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Dettagli brano
- Anno: 1975 (altri del 1975)
- Durata: 04:24 / 264s
- ISWC: T-005.026.535-4 / 0050265354
- Musica:
- Testo:
- Arrangiamento:
-
Tema:
- Amore (altre con questo tema)
Caratteristiche brano
- Voce doppiata (simili)
- Intro: cantato
- Finale: cantato (netto)
- Interpreti:
-
Impronta vocale:
- Battaglia
- Facchinetti
- D'Orazio
- coro
- Battaglia
- Facchinetti
- D'Orazio
- coro
- Battaglia
- Tonalità
- DO Maggiore / C (simili)
- Tempo e BPM
- 4/4 ♩ = 61 (inizio) (altri con questo BPM)
- 4/4 ♩ = 62 (parte con ritmica) (altri con questo BPM)
- 4/4 ♩ = 61 (finale) (altri con questo BPM)
Strumenti
| Strumento | Modello | Note |
|---|---|---|
| Basso | ||
| Batteria | ||
| Chitarra acustica | ||
| Orchestra | ||
| Pianoforte |
Analisi musicale
A cura di Dino Pizzuto
Voce sola di Battaglia all'inizio del brano per un'intera strofa.
Questo inizio di "Una storia che fa ridere" è molto intenso, caldo, accogliente e la delicata voce di Battaglia lascia presagire davvero il racconto di una storia.
La seconda strofa è realizzata con la stessa voce di Battaglia doppiata. Vengono aggiunti il basso e una tessitura orchestrale del maestro Monaldi, centratissima per questo racconto.
Il brano arriva quindi a quello che forse oggi verrebbe chiamato ritornello, con l'ingresso di una chitarra acustica e le voci di Facchinetti e Battaglia che cantano all'unisono.
Questo ritornello viene ripetuto due volte; dopo l'ingresso della chitarra acustica nella prima esecuzione, nella seconda arriva anche il pianoforte.
L'orchestra la fa da padrone realizzando la tessitura armonica su cui poggia tutto il brano.
La strofa dopo il ritornello vede l'ingresso della batteria e del basso ma l'orchestrazione di Monaldi resta molto presente con una frase di appoggio particolarmente efficace.
La voce di Battaglia continua a essere doppiata.
Il brano giunge quindi al suo secondo ritornello con un pieno di orchestra, sempre con le due voci di Facchinetti e Battaglia all'unisono e tutti gli strumenti del gruppo.
La fine del brano riprende la sola voce dell'inizio stavolta contrappuntata dalla contro melodia orchestrale.
L'orchestra rimane delicata ma sottolinea la melodia del canto, creando un legame continuo tra le note e il canto.
Discografia
Album
- 1975 Un po' del nostro tempo migliore
- 2025 Un po' del nostro tempo migliore (50° anniversario), cofanetto
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