Per noi che sogniamo

1966

1966 è un brano dei Pooh del 1975 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia e Facchinetti con voce doppiata e strofe alternate e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista, un uomo maturo, riflette sul passare del tempo, le delusioni e i cambiamenti negli ideali, mentre vive un legame conflittuale con una donna molto più giovane.

Note e curiosità

  • In questo brano Facchinetti suona il clavicembalo.
  • Il titolo e il testo del brano fanno riferimento al 1966, l'anno di nascita dei Pooh e la relativa strofa vuole essere un ricordo di quanto anche il gruppo abbia contribuito a migliorare la vita delle nuove generazioni e la loro possibilità di esprimersi in musica.

Citazioni

  • Guardami adesso senza paura, odiami solo se un giorno tu vedrai che io mi arrendo...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Clavicembalo
Organo elettrico Hammond C3
Pianoforte
Sintetizzatore Mellotronics Mellotron

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"1966" è un'altra perla dal sapore pop sinfonico. Il brano è in SI Minore ma bisogna fare attenzione all'uso dei "rivolti" degli accordi: in quasi tutto il brano gli accordi vengono usati da Facchinetti sempre rivoltati, per trasmettere maggiore tensione. Già dall'introduzione con pianoforte e chitarra elettrica usata quasi come un violino, l'arpeggio dell'accordo di SI Minore viene accompagnato da una mano sinistra con il basso che procede dal SI al RE senza cambiare l'accordo della mano destra. Quando comincia il canto, la progressione armonica degli accordi è quasi da sinfonia brahmsiana: gli accordi procedono ma non vengono mai usati con la nota fondamentale dell'accordo al basso, ma sempre con un rivolto. Sulla seconda parte della strofa si inseriscono chitarra elettrica, basso, batteria e organo. In "1966" non è presente l'orchestra che viene sostituita dall'ampio uso del Mellotron nella parte centrale del brano. Dopo il primo sviluppo, il brano si adagia su un dolcissimo interludio costituito da un arpeggio di chitarra elettrica che si appoggia su un organo. Dopo il sopraggiungere del canto arrivano anche basso e batteria che favoriscono e danno l'avvio al solo di chitarra elettrica di Battaglia basato sulla progressione armonica degli accordi della cosiddetta strofa. Alla fine del solo il brano riprende, come dall'inizio, con il pianoforte solo e la voce di Facchinetti doppiata. Stavolta la "strofa" è una sola e un riff di chitarra introduce l'esplosione del brano nuovamente con Mellotron e chitarra elettrica che con i suoi appunti ricopre il ruolo dei contrappunti orchestrali. Subito dopo questo secondo inciso arriva un'ennesima invenzione: sugli accordi dell'inciso Facchinetti e Lucariello decidono di creare una piccola sospensione con un arpeggio di clavicembalo molto classicheggiante. Questa parte vede sempre la presenza anche del basso elettrico, per la visione quasi "fantastica" di Lucariello di unire i due mondi dei Pooh. La fine del brano è affidata alla frase pianistica dell'inizio con la presenza della chitarra che quasi sfiora le note. "1966" termina appoggiandosi su un accordo di SI Maggiore, mai usato durante tutto il brano.

Discografia

Album

Collegamenti esterni