Forse ancora poesia
Forse ancora poesia è un brano strumentale dei Pooh del 1975 composto da Facchinetti.
Contenuti della scheda
Informazioni generali
Note e curiosità
- La cantante Alice partecipa al coro finale del brano.
Streaming
Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.
Dettagli brano
- Anno: 1975 (altri del 1975)
- Durata: 04:34 / 274s
- ISWC: T-005.026.879-5 / 0050268795
- Musica:
- Arrangiamento:
Collaborazioni
| Nome | Ruolo | Note |
|---|---|---|
| Alice | Voce nel coro finale |
Caratteristiche brano
- Strumentale: sì (simili)
- Cori (simili)
- Vocalizzi (simili)
- Tipo finale: netto
- Tonalità
- FA Maggiore / F (simili)
- Tempo e BPM
- 4/4 ♩ = 58 (altri con questo BPM)
Strumenti
| Strumento | Modello | Note |
|---|---|---|
| Orchestra | ||
| Tastiera |
Analisi musicale
A cura di Dino Pizzuto
"Forse ancora poesia" rappresenta in tutto e per tutto, anche per la collocazione alla fine dell'omonimo album, l'epilogo, la fine tormentata, del rapporto tra i Pooh e il produttore Lucariello.
Ciò che Lucariello aveva visto nei Pooh si è ormai concretizzato: li ha portati al successo, li ha resi anche più sicuri dal punto di vista economico, li ha fatti diventare musicisti in grado di affrontare esibizioni live vere, con i quattro pienamente padroni del palco. Ma tutto ha una fine, soprattutto se vi è l'anelito di percorrere strade musicali differenti.
Quest'idillio non poteva che chiudersi con un tema paragonabile a un'aria d'opera pucciniana. Ne ha tutte le caratteristiche: l'arpa all'inizio dà il movimento al brano e subito parte il canto affidato alla sapiente orchestrazione degli archi del Maestro Monaldi. Il movimento si sviluppa con due melodie che si intersecano. Il brano ha una sua apertura cadendo su un SI Bemolle maggiore ma è quasi un momento catartico anticipatorio della fine.
Alla ripresa entra anche un coro a bocca chiusa di chiarissimo stampo pucciniano: sembra di assistere alla Madama Butterfly tanto è delicato questo coro. Alla fine i Pooh aggiungono al coro anche una "A" aperta ma tenuta molto bassa nel missaggio.
Il coro a bocca chiusa è davvero un fendente al cuore. Il brano si chiude in un accordo maggiore, come a voler dire: "tutti abbiamo fatto il nostro dovere, ci siamo amati alla follia ma adesso è ora di cambiare, di andare via da questa casa dorata, di cominciare il nostro cammino da soli".
La melodia composta da Facchinetti è quanto di più struggente esista nella discografia dei Pooh, anche se il brano non ha avuto mai una ribalta degna di tanta bellezza, forse proprio perché era l'emblema della fine di un rapporto. Nella storia dei Pooh però "Forse ancora poesia" rappresenta davvero una pietra miliare per quanta poesia, candore e delicatezza sia stata profusa sia nella composizione sia nell'orchestrazione del brano.
Anche se chiude un'epoca, un amore, un rapporto, tutti si è un po' tristi, forse perché nessuno sapeva ancora dove, come e cosa avrebbero fatto i Pooh dopo l'esperienza con Lucariello. È l'epilogo. Da adesso tutto sarà diverso e il brano in un certo senso dichiara al mondo che nessuno sa ancora cosa accadrà.
Discografia
Album
- 1975 Forse ancora poesia
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