Credo
Credo è un brano dei Pooh del 1975 a tema speranza e amore, scritto da Negrini
e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia e Facchinetti con cori.
Contenuti della scheda
Informazioni generali
Significato del testo
Un giovane uomo innamorato riflette con fiducia sul futuro, determinato a proteggere il rapporto con l'amata contro ogni ostacolo.
Note e curiosità
- D'Orazio ha dichiarato più volte che amava suonare questo brano.
Citazioni
- Credo / negli anni che ci aspettano / nell'esaltante idea / di te / di me / io credo.
- Per difendere la nostra intesa / contro un mondo che / respinge una come te / c'è forza ed anche rabbia in me.
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.
Dettagli brano
- Anno: 1975 (altri del 1975)
- Durata: 04:30 / 270s
- ISWC: T-005.026.531-0 / 0050265310
- Musica:
- Testo:
- Arrangiamento:
-
Tema:
- Speranza (altre con questo tema)
- Amore (altre con questo tema)
Caratteristiche brano
- Cori (simili)
- Vocalizzi (simili)
- Intro: strumentale
- Finale: strumentale (sfumato)
- Interpreti:
-
Impronta vocale:
- coro
- Facchinetti
- coro
- Facchinetti
- coro
- Facchinetti
- coro
- Facchinetti
- Battaglia
- Tonalità
- RE Maggiore / D (simili)
- Tempo e BPM
- 4/4 ♩ = 56 (altri con questo BPM)
Strumenti
| Strumento | Modello | Note |
|---|---|---|
| Basso | ||
| Batteria | ||
| Chitarra elettrica | ||
| Orchestra | ||
| Tastiera |
Analisi musicale
A cura di Dino Pizzuto
"Credo" è un brano dotato di una struttura particolarissima.
Innanzitutto presenta un inizio strumentale basato su un continuo pedale di RE Maggiore (il mantenere la nota della tonalità, appunto il RE, costantemente sotto gli accordi) che continua anche sotto la parte cantata.
Questa introduzione è realizzata con un arpeggio di chitarra elettrica clean, su un basso tenuto fermo sempre sulla nota RE e una cassa sul terzo quarto della battuta.
Dopo le prime quattro battute entra un coro di vocalizzi con una "AHH" aperta che pian piano aumenta di volume. Arrivando alla nona battuta e per altre otto, il coro diventa sempre più presente e D'Orazio incrementa la ritmica aggiungendo dei fill di tom e soprattutto i piatti.
Arriva quindi la parte cantata, affidata a Facchinetti con il basso che rimane sempre in RE mentre l'armonia cambia.
A un certo punto il brano cambia la nota del basso procedendo in MI Minore in una nuova parte più argomentata, contraddistinta da un ribattuto degli accordi di un pianoforte ad un'ottava molto alta.
In questa parte Monaldi realizza un'orchestrazione finissima, perfettamente adatta alla nuova scena sonora del brano. La scrittura di questo momento orchestrale potrebbe essere "cantabile", tanto è fluida la melodia degli archi.
Ancora una volta il brano si adagia sul pedale di RE con i cori che annunciano la seconda parte cantata e quindi il nuovo cambio in MI Minore sempre con la presenza dell'orchestra
La fine del brano è affidata ad un crescendo continuo sempre con il RE al basso mantenuto fermo e il cambio degli accordi sulla parte alta dell'armonia, con ritmica e basso sempre in crescendo e il coro armonizzato dei quattro Pooh sempre presente.
Da notare che in questa parte finale Canzian si sbizzarrisce a creare dei fraseggi al basso, partendo sempre dalla nota RE mantenuta fissa ma creando dei momenti quasi al di fuori del contesto sonoro ma molto centrati per il momento finale del brano.
Discografia
Album
- 1975 Un po' del nostro tempo migliore
- 2025 Un po' del nostro tempo migliore (50° anniversario), cofanetto
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