Per noi che sogniamo

Air India

Air India è un brano dei Pooh del 1978 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Battaglia e Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia e Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Air India racconta l'addio fra due amanti all'aeroporto. Lei resta a terra, lui parte e affronta il lungo viaggio aereo che lo riporterà in un altro continente, alla sua realtà e quotidianità.

Note e curiosità

  • Il testo è stato ispirato a Negrini da un pomeriggio in un aeroporto dello Sri Lanka e dalla visione di una ragazza indiana che abbracciava un europeo in partenza verso la sua terra.
  • In questo brano Battaglia suona il sitar.

Citazioni

  • Somiglia un po' a te nel disegno del sorriso / mi torna di te un bisogno silenzioso...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra acustica
Guitar sitar
Pianoforte
Steel guitar Fender Dual 8 Professional 1950 (natural)

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Air India" è un brano semplice, costituito da un'intro strumentale, una doppia strofa, un ritornello, altra strofa e altro ritornello. Tutto in RE Maggiore, senza modulazioni o artifizi musicali. Pur nell'estrema semplicità, i Pooh hanno saputo rendere una delicata poesia anche a livello musicale il racconto di un addio e di un viaggio di ritorno. Il brano parla di un'avventura in terra indiana e per riportare l'ascoltatore a queste atmosfere Battaglia fa proprio uso del suono del sitar, strumento originario di quelle terre, già dall'intro strumentale dove, appoggiato anche dal pianoforte, canta il tema del brano con questo suono tipico. In realtà fa uso di una "guitar sitar che aveva delle corde in risonanza proprio per simulare il suono del sitar", come affermato dallo stesso Battaglia. La strofa, di piglio compositivo da attribuire tipicamente a Battaglia, viene cantata dallo stesso, nella prima parte, solo con un delicatissimo accompagnamento di chitarra acustica, oltre al basso e alla batteria. Nella seconda parte della strofa entra un coro degli altri Pooh con una AAHH aperta. In altri tempi questa leggera presenza di accordi sarebbe stata rappresentata da Monaldi con una semplicissima tessitura di celli e violini nelle ottave basse ad appoggiare la melodia del canto. Arriva quindi il ritornello, tipicamente composto e quindi cantato da Facchinetti, con l'uso di accordi semi diminuiti, che esplode nella sua vocalità arrivando a toccare la nota SI. Strumentalmente viene aggiunto il pianoforte, la guitar sitar risuona la melodia della prima parte del canto, uno strumming di chitarra acustica a 12 corde ma per addolcire il tutto Battaglia usa la sua steel guitar per ricollegare le due parti del ritornello. Torna la strofa e si ripresenta il suono della guitar sitar già ascoltato nell'intro e nelle parti strumentali del brano. Arriva nuovamente il ritornello con la stessa dinamica e la stessa vocalità di Facchinetti. Il brano termina con la fine del ritornello, senza uno special o altro ma in questi quattro minuti scarsi i Pooh sono riusciti a creare un'atmosfera delicata, dolce ma anche appassionata.

Discografia

Album

Cover

  • 2019 Dodi Battaglia nell'album "Perle - Mondi senza età" (YouTube)

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni