Per noi che sogniamo

Vorrei

Vorrei è un brano dei Pooh del 1994 a tema introspettivo e speranza, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

I desideri di un uomo perbene, dall'innocenza dell'infanzia alla giustizia, dalla fantasia alla pace, fino al bisogno di autenticità, amore e benessere per sé e per gli altri.

Note e curiosità

  • Il brano contiene una sorta di autocitazione de "La mia faccia" del 1992, nella strofa "Vorrei essere un uomo che ha soltanto una faccia".

Citazioni

  • Vorrei essere un bambino / che scavalca un vecchio muro / e si ritrova in faccia il mare.
  • Vorrei essere una bomba / che non scoppia sulla gente / ma fa solo un buco in cielo / per tirare giù quel Dio / dal suo celeste continente / e ricordargli che ci siamo.
  • Io vorrei una vita più vita / pane e vino senza lacrime. / I miei vecchi abbronzati e felici / e vederli sempre giovani.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso fretless
Batteria
Percussioni
Chitarra elettrica
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Con "Vorrei" i Pooh riescono a tradurre musicalmente il viaggio della vita, forse della vita di ogni persona, dei suoi desideri, delle aspettative... insomma dei sogni. E ci riescono perfettamente già dalla struttura del brano. Pur essendo "Vorrei" una composizione di Facchinetti, le tastiere in questo brano sono solo di supporto armonico con dei pedali di note lunghe sugli accordi. La novità di "Vorrei" è proprio nel suo incedere: il ritmo è creato da suoni di tom profondi, sostenuti da una sequenza di cabasa sui sedicesimi in tutto il brano. Questo incedere dei tom senza mai toccare il rullante, almeno nella prima parte, dà proprio la sensazione di un viaggio, di un cammino verso il futuro. Un altro strumento fondamentale in "Vorrei" è la chitarra di Battaglia che presenta un suono poco distorto, abbastanza compresso, molto riverberato, suonata un po' alla "The Edge" (U2), con un continuo uso degli accordi di quarta che danno un fortissimo movimento al brano. E infine i tratti quasi poetici del fretless di Canzian, usato con estrema delicatezza senza mai fare la parte del "basso" vero e proprio. "Vorrei" inizia con un'introduzione strumentale in cui basso e chitarra fanno subito sentire la propria presenza e importanza nel contesto del brano. Subito arriva la prima strofa cantata da Facchinetti, sostenuta sempre dallo stesso incedere del pattern ritmico sui tom profondi, dalla chitarra e dal basso. Anche la seconda strofa è strutturata allo stesso modo e dopo un SI Maggiore, accordo dominante della tonalità di MI Maggiore, si arriva al ritornello. Il ritornello è cantato da tutti, in coro, con la voce di Facchinetti in risalto nel missaggio; sul ritornello vengono aggiunti ulteriori suoni di tom, a rafforzare ancora il pattern ritmico, come ad "accentuare" la sensazione di viaggio, di movimento verso... qualcosa. Il ritornello ha anche una seconda parte in cui Facchinetti canta da solo per riportare il brano nella parte strumentale iniziale. A questa parte strumentale viene aggiunto il rullante sull'ultimo quarto della battuta. La chitarra continua ad essere lo strumento su cui si basa tutto il brano, quella che decide le sfumature dell'armonia. Dopo un'altra strofa arriva il nuovo ritornello, con la prima parte cantata sempre in coro. La seconda parte del ritornello è ancora una volta cantata dal solo Facchinetti che conduce il brano verso la fine. Il finale torna ad essere strumentale e questa volta il pattern ritmico si arricchisce del rullante sui movimenti pari della battuta, ogni due quarti per dare ancora più movimento al brano che sembra per l'appunto essere arrivato a destinazione. La fine del brano è in fade out, con il pattern iniziale con i soli tom profondi e una chitarra con l'accordo di MI Maggiore con un effetto phazer continuo, come a dare la sensazione di essere quindi giunti dove era giusto arrivare.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni