Per noi che sogniamo

Anni senza fiato

Anni senza fiato è un brano dei Pooh del 1982 a tema autobiografico, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

I Pooh cantano a strofe alternate difficoltà e gioie dei loro "Anni senza fiato" da band sempre impegnata fra album e concerti.

Note e curiosità

  • Con il passare degli anni e l'allungarsi dei concerti, Canzian ha modificato la strofa "due ore di energia..." in "tre ore di energia..."
  • Rispetto alla quasi totalità dei brani che i Pooh hanno dedicato al proprio lavoro, "Anni senza fiato" è scritto da Negrini invece che da D'Orazio.

Citazioni

  • Sotto a noi il mondo cambia e va / ed è diverso già da due minuti fa / basterà capire il ritmo e poi / sono anni senza fiato / Finché vuoi!

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Tamburello
Chitarra elettrica
Pianoforte elettrico Fender Rhodes
Sintetizzatore
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Anni senza fiato" viene pubblicato come retro di "Non siamo in pericolo" ed è un ennesimo brano che parla della vita da Pooh, vista singolarmente da ognuno dei quattro. Il brano è infatti costruito su dei quadri, sia di testo sia musicali, in cui ognuno racconta un po' la storia di sé all'interno della band per poi confluire in un finale cantato in coro. Non esiste un ritornello ma una ripetizione appunto di quadri affidati prima ai singoli e poi ad un canto corale. Il brano parte con un bel fraseggio affidato a Facchinetti che crea la melodia strumentale con un synth appoggiato ad un piano Fender Rhodes mentre Battaglia arpeggia dolcemente gli accordi con una chitarra effettata con parecchio chorus e riverbero. Il primo quadro è affidato a D'Orazio ed è sostenuto solo dalla chitarra che prosegue gli arpeggi e dal synth che continua a "cantare" il fraseggio iniziale. La seconda parte è cantata da Canzian e musicalmente viene aggiunto un tamburello che suona solo nel terzo quarto ogni due battute. Sulla terza strofa arriva Battaglia sempre sullo stesso supporto strumentale tranne che il tamburello viene adesso suonato continuamente come proprio a creare il supporto ritmico. Alla fine della parte di Battaglia arriva la prima modulazione sfruttando un salto di terza minore ascendente: il brano arriva in RE Maggiore poco prima della fine della strofa e quindi andando in FA Maggiore con il salto di terza, preannuncia la nuova tonalità di SI Bemolle (un salto di semitono cromatico ascendente). Nella nuova strofa, cantata adesso da Facchinetti, entra anche la ritmica completa di basso e batteria. Viene aggiunto anche un pianoforte di appoggio e le tastiere assumono un sostegno leggermente più corposo che in precedenza. Dopo la strofa di Facchinetti arriva il break strumentale basato sempre sugli accordi della parte ma diviso in due sezioni. Una prima sezione in cui Facchinetti crea un fraseggio su un synth sulla scala maggiore di SI Bemolle. La seconda sezione vede invece l'ingresso della chitarra distorta di Battaglia un quarto dopo l'inizio della frase di synth, in modo da armonizzarla in terza con le stesse note per la prima parte per poi rimanere in un fraseggio libero con un solo che termina con l'ennesima modulazione di un semitono cromatico ascendente, con la tecnica usata poco prima: si arriva al MI Bemolle maggiore e con un salto di terza minore ascendente si arriva alla dominante, FA#, della nuova tonalità che diventa quindi il SI Maggiore. L'ultimo quadro del brano viene quindi affrontato da tutti, in una strofa cantata coralmente che nel finale rallenta e termina il brano fermandosi sull'accordo finale di SI Maggiore. Nella prima versione del brano, eseguita dal vivo durante il tour del 1982 prima dell'incisione definitiva, la parte strumentale del solo incrociato tra tastiere e chitarre era affidata ad un solo di chitarra elettrica piuttosto rockeggiante, con un suono distorto ed una metrica molto più libera di quanto poi i Pooh decisero di registrare nella versione definitiva con il "botta e risposta" tra melodia del synth e risposta della chitarra.

Discografia

Album

Singoli

  • 1982 Non siamo in pericolo / Anni senza fiato

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni