Per noi che sogniamo

Uomini soli

Uomini soli è un brano dei Pooh del 1990 a tema ritratti, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con strofe alternate.

Informazioni generali

Significato del testo

Le strofe del brano narrano la solitudine degli uomini, inteso come maschi, con brevi immagini dal piglio quasi cinematografico. Negli incisi, un'invocazione per avere l'aiuto di Dio ad uscire da questa condizione.

Note e curiosità

  • Il brano nacque a primavera '89 e fino a settembre era pensato per essere interpretato dal solo Facchinetti. Dopo aver deciso di portarlo a Sanremo, Canzian propose che fosse cantato da tutti e quattro con strofe alternate.
  • Durante la prima esibizione a Sanremo un pipistrello si posò sulla spalla di Canzian. D'Orazio colpì il collega con la bacchetta subito prima che venisse inquadrato per interpretare la seconda strofa, facendo volare via l'animale che andò a schiantarsi contro la scenografia.
  • Il regolamento del Festival di Sanremo non ammetteva pubblicità quindi la strofa "perduti nel Corriere della Sera" venne modificata in "perduti nel giornale della sera" ma cantata "nei giornali della sera" per errore da Battaglia durante la prima esibizione. Il cambiamento di "senza violentarci più" in "senza dopo soffocarci" pare invece un errore di Facchinetti, corretto nelle esibizioni successive.
  • Battaglia ha suonato il brano con una chitarra "Takamine" durante le serate di Sanremo 1990.
  • Dopo l'uscita di D'Orazio dal gruppo nel 2009, la terza strofa è stata cantata per metà da Battaglia e per metà da Canzian.
  • Nel tour del cinquantennale Fogli ha cantato il finale del secondo inciso con Facchinetti.
  • A partire dal 2023 Fogli ha cantato la terza strofa del brano, in precedenza interpretata da D'Orazio.
  • Fra le tante cover merita una menzione speciale "李克勤 - 如果一天", versione in cinese interpretata nel 1991 da "Tony A." che su una base molto simile all'originale canta un testo totalmente diverso, dedicato alla perdita di una donna.
  • I Cugini di Campagna hanno dichiarato che il giro armonico del brano somiglia a quello del loro "Solo con te".
  • Molti hanno notato una forte somiglianza fra la melodia dell'inciso di "Uomini soli" e quella del brano di natura religiosa "Alzo gli occhi al cielo".
  • Marracash cita "Uomini soli", includendo l'inizio della strofa di D'Orazio, nel suo brano "Soli" del 2024.

Citazioni

  • Li incontri dove la gente viaggia / e va a telefonare | col dopobarba che sa di pioggia / e la ventiquattro ore. / Perduti nel Corriere della Sera / nel va e vieni di una cameriera / ma perché ogni giorno viene sera?
  • Ci sono uomini soli per la sete d'avventura / perché han studiato da prete o per vent'anni di galera / per madri che non li hanno mai svezzati / per donne che li han rivoltati e persi / o solo perché sono dei diversi.
  • Dio delle città e dell'immensità / se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Percussioni elettroniche Roland Octapad
Chitarra acustica Martin D45 1975 (natural)
Pianoforte

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Premessa: è importante sottolineare che questa analisi riguarda la versione del brano proposta nell'album e non quelle eseguite a Sanremo o dal vivo, che presentano differenze legate a esigenze tecniche e coreografiche. "Uomini soli" è un punto di svolta nella discografia Pooh. Innanzitutto è un atto di coraggio musicale: presentarsi a Sanremo con un brano così intimo, senza ritmica, molto introspettivo, non è certo da tutti. Vincere Sanremo al primo colpo è stato chiaramente un evento straordinario ma "Uomini soli" rappresenta anche l'inizio di un nuovo percorso musicale che restituirà popolarità ai Pooh, quella che un po' avevano perso sul finire degli anni '80 e che li renderà un gruppo ancora più "mainstream". Nel brano e nell'omonimo album avviene anche il cambio dell'arrangiatore, arriva un giovanissimo Emanuele Ruffinengo, soprannominato affettuosamente "Ruffolo" da D'Orazio. E cambia anche l'approccio all'arrangiamento dei brani, più "particolare", con meno suggerimenti provenienti "da altri universi" e molto più originale. In questo brano Ruffinengo è riuscito a rappresentare anche musicalmente l'angoscia del testo, usando il mantenimento della tonica al basso su tutta la parte strumentale. Il brano inizia con il fraseggio di Battaglia sulla chitarra acustica. È un fraseggio ormai diventato iconico, che già alla prima frazione di secondo, con la nota MI dei cantini, porta l'ascoltatore immediatamente "nel" brano. Nell'introduzione è evidentissimo quanto detto poc'anzi: la nota del basso, realizzata con un suono simil orchestrale, rimane ferma, stentorea, sul LA, pur cambiando leggermente gli accordi dell'armonia che accompagnano il fraseggio di chitarra. È anche evidente che suonando al pianoforte questo brano, non si debba assolutamente cambiare la mano sinistra ma farla rimanere su un'ottava di LA, cambiando solo l'armonia della mano destra. Questo assillo delle note basse descrive pienamente l'atmosfera di tutto il brano. La prima strofa è affidata al canto di Battaglia e gli strumenti coinvolti sono un pianoforte che arpeggia gli accordi dell'armonia e la nota bassa di LA, sempre con un suono simil orchestrale. Finalmente, sulla fatidica frase "...perduti nel Corriere della Sera...", che fu anche censurata a Sanremo, il basso cambia e comincia a scendere sino al MI per poi tornare sul LA e toccare per un attimo il SI Bemolle e poi il MI per chiudere la strofa. Tra la prima e la seconda strofa c'è un rallentamento del tempo che dona al brano quasi una sorta di incertezza: i Pooh hanno sempre riprodotto questo rallentamento anche dal vivo, proprio perché è un momento caratteristico del brano. La seconda strofa è affidata al canto di Canzian e cominciano ad entrare anche le percussioni che sono elettroniche per poterle anche riportare dal vivo con l'Octapad di Roland, un modulo percussivo MIDI che poteva riprodurre, attraverso la percussione su otto piccoli pad in gomma, sia dei suoni interni sia, collegato a un expander MIDI, suoni provenienti da altra sorgente. In questa seconda strofa aumenta anche la presenza dei suoni orchestrali molto ben arrangiati da Ruffinengo. E arriva il fatidico inciso, quello che si apre con "Dio delle città", ormai diventato un classico della discografia dei Pooh. Inciso creato ad hoc per la voce di Facchinetti che fa un salto di ottava sulle note LA; il canto viene supportato da un suono orchestrale più presente, dalle percussioni elettroniche che scandiscono perfettamente il "movimento" del brano e dalla "tensione" armonica creata dalle note basse della partitura. È assolutamente indispensabile in questo brano comprendere che i cambi degli accordi dell'armonia devono essere integrati in un basso che non cambia spesso come l'armonia della parte alta della partitura. In leggerissimo sottofondo si sente sempre il pianoforte, come a voler rappresentare anche il momento compositivo del brano che nacque con l'idea che dovesse essere eseguito probabilmente piano e voce dal solo Facchinetti. Dopo l'inciso torna il fraseggio alla chitarra acustica di Battaglia, con il basso tenuto sempre fisso sulla nota LA. La terza strofa è affidata a D'Orazio ed è realizzata strumentalmente come la seconda di Canzian. Torna l'inciso, sempre affidato a Facchinetti e al suo grido quasi di dolore. Il finale del brano è affidato ancora al fraseggio alla chitarra di Battaglia ma si sente sempre il pianoforte che arpeggia. Anche nel finale il basso rimane fisso sulla nota LA, come forse a voler significare che è difficile poter fuggire, pur provandoci, dall'angoscia della solitudine.

Discografia

Album

Singoli

  • 1990 Uomini soli / Concerto per un'oasi

Altre versioni

Cover

  • Mato Grosso nell'album "Sin Frontieras" (YouTube)
    Cover strumentale: la linea melodica del canto è suonata con il flauto di Pan.
  • 1990 "Uomini Soli-Uommene Sule" - Mauro Nardi nell'album "25 maggio 1990" (YouTube)
    Cover in napoletano.
  • 1990 "Angel of the night" - Dee Dee Bridgewater (YouTube)
    Versione in inglese, con testo modificato ma che mantiene il senso dell'originale, eseguita durante Sanremo 1990.
  • 1991 "李克勤 - 如果一天" - Tony A. (YouTube)
    Versione in cinese con un testo dedicato alla perdita di una donna.
  • 1994 Wilma De Angelis nell'album "Innamorarsi con Wilma" (YouTube)
    Il testo differisce in alcuni piccoli dettagli dell'originale Pooh. Maggiori le differenze nell'arrangiamento.
  • 1998 Tommy Riccio nell'album "Una storia un successo" (YouTube)
  • 2011 Pianista sull'Oceano nell'album "Tribute to I Pooh: i Pooh al pianoforte" (YouTube)
    Cover strumentale.
  • 2012 Luca e Paolo (YouTube)
    Parodia a tema politico eseguita durante Sanremo 2012. Interessanti musicalmente l'uso della chitarra elettrica al posto di quella acustica, i cori negli incisi, l'aggiunta di una quarta strofa e il prolungamento dell'inciso finale.
  • 2013 Fabio Boccanera nell'album "Voci per Valerio" (YouTube)
    Rilettura in forma di audio-dramma.
  • 2016 Hélène Sègara nell'album "Amaretti" (YouTube)
    Cover riarrangiata in chiave acustica.
  • 2017 Dodi Battaglia nell'album "E la storia continua..." (YouTube)
    Brano cantato a strofe alterne fra Battaglia e i componenti della sua band.
  • 2017 Red Canzian e Chiara Canzian nel DVD live "Testimone del tempo Tour" (YouTube)
    Gli incisi sono interpretati da Chiara Canzian.
  • 2019 Michele Vinci (YouTube)
    Cover in stile metal.
  • 2019 Red Canzian e Chiara Canzian nel DVD live "Red in blue" (YouTube)
    Il brano è completamente riarrangiato ed è suonato con l'orchestra. Gli incisi sono interpretati da Chiara Canzian.
  • 2020 Roby Facchinetti nell'album "Inseguendo la mia musica" (YouTube)
    Interessante riarrangiamento delle percussioni negli incisi.
  • 2021 Roby Facchinetti nell'album "Symphony" (YouTube)
    Arrangiamento sinfonico ed esecuzione con orchestra.
  • 2021 Adelina Hristova nell'album "Emotions" (YouTube)
    Cover strumentale al piano.
  • 2022 Fabrizio Moro (YouTube)
    Eseguito dal vivo a Sanremo 2022 come omaggio a Stefano D'Orazio.
  • 2025 eroCaddeo (YouTube)
    Completo riarrangiamento.
  • 2026 Negramaro nell'album "Pooh 60: La nostra storia" (YouTube)
    Completo riarrangiamento.

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni