Per noi che sogniamo

Napoli per noi

Napoli per noi è un brano dei Pooh del 1990 a tema viaggi, scritto da D'Orazio e composto da Canzian.
Il brano è cantato da Canzian con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Una panoramica sulla città di Napoli andando oltre gli stereotipi e i titoli di cronaca nera. Racconta di eredità del passato, trionfi calcistici, promesse non mantenute della politica e della grande forza e determinazione dei napoletani.

Note e curiosità

  • Inizialmente il titolo del brano era "Portami con te" e si trattava di una canzone d'amore.
  • Il concerto da Piazza del Duomo del 27 settembre 1990 doveva essere trasmesso in diretta dalla RAI ma la scelta dei Pooh di proporre questo brano spinse l'emittente di Stato a preferire una differita nel caso si fossero verificati problemi con i nascenti movimenti contro il sud.

Citazioni

  • Napoli per noi che ci stupisce / che non ne siamo figli ma ci riconosce / quando la tocchiamo ci regala un'emozione / che non puoi fare a meno di volerle bene.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra acustica
Chitarra elettrica
Tastiera
Sintetizzatore

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Napoli per noi" è uno dei pochissimi brani che i Pooh hanno dedicato a una città. Dal punto di vista musicale non ha novità rilevanti, è un brano leggero, molto ben curato, dal sapore di una ballad. L'inizio è affidato a una doppia introduzione musicale: la prima con protagoniste le chitarre di Battaglia, una acustica e una in sottofondo, distorta, che si muove sugli accordi di FA e SI Bemolle, sempre con basso FA e un caratteristico uso del flam sul rullante. La seconda introduzione strumentale non è nient'altro che la strofa del cantato suonata da un synth. Arriva quindi la prima strofa cantata da Canzian, che è anche il compositore del brano, basata strumentalmente su un pattern di batteria con un uso della cassa non usuale, basso, chitarra elettrica in sottofondo "quasi" ritmica su ottava bassa e tastiere che sottolineano in alcuni momenti la linea melodica del canto. Le strofe sono due e la seconda, alla fine, vira sull'accordo di RE Minore per accogliere un breve ritornello la cui seconda parte viene anche cantata in coro. Dopo la parte corale il ritornello accoglie una parte cantata dal solo Canzian come a presentare una nuova strofa. Tuttavia, non arriva una nuova strofa ma un bridge in cui Battaglia regala un breve solo per "presentare" poi, effettivamente, la nuova strofa. Canzian canta la nuova strofa che immediatamente, stavolta, vira verso il ritornello eseguito in coro. Ancora una volta, al termine di questo coro, Canzian rimane da solo con il canto. Il finale è ancora una strofa cantata dal solo Canzian cui segue di nuovo il bridge con il solo di Battaglia, identico al precedente che però ora chiude il brano nell'accordo principale di FA Maggiore.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni