Per noi che sogniamo

L'altra donna

L'altra donna è un brano dei Pooh del 1990 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Battaglia e Ghionna.
Il brano è cantato da Battaglia e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano racconta in modo poetico ma anche concreto le difficoltà di una relazione extraconiugale.

Note e curiosità

  • Fino al 2016 Cosimo Ghionna è stato accreditato fra gli autori in SIAE ma non negli album contenenti il brano.
  • È curioso notare come, nonostante il tema, i Pooh abbiano potuto cantare il brano anche davanti a importanti luoghi sacri, come il Duomo di Milano o la Basilica di San Marco a Venezia. Non tutti gli artisti hanno avuto questa libertà e forse si tratta di un riconoscimento a come Negrini ha saputo affrontare l'argomento con il suo testo.

Citazioni

  • E poi mi lasci andare via / quando è ora / perché ognuno ha la sua vita / e la mia non è con te.
  • Sei l'altra donna / la libertà / quella che sa perché ritorno / e quanta pace tu mi sai dare. / Io dirò tutto a lei un giorno / faremo insieme un'altra casa / io e te che siamo un'altra cosa...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso fretless
Batteria
Chitarra elettrica
Pianoforte
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"L'altra donna" è forse uno dei brani di Battaglia più riusciti compositivamente. Lo stesso asserisce di averla composta al pianoforte e infatti la struttura armonica del brano si fonda sull'esecuzione degli accordi su uno strumento a tastiera. Il brano si apre con un momento strumentale basato su un arpeggio di SI Maggiore realizzato con una chitarra elettrica quasi "liquida" con un buon effetto di chorus, supportato dalla presenza del basso fretless di Canzian e da una sequenza percussiva di cabasa e charleston. Arriva la prima strofa cantata da Battaglia e appoggiata, come detto poc'anzi, sull'esecuzione degli accordi su un suono misto di pianoforte e synth pad. La strofa si basa sull'accordo relativo minore della tonalità di SI Maggiore, il Sol# Minore. All'interno della strofa arriva la prima modulazione diretta: appena la melodia arriva sul MI Bemolle Maggiore, sfruttando la nota MI Bemolle, la più acuta dell'accordo, il brano si posiziona in DO Minore, portando quindi la tonalità principale sul DO Maggiore (quindi con un salto cromatico dal SI Maggiore iniziale). Non è un errore: la strofa si muove in modo originale, sfruttando la modulazione e cadendo nell'accordo di DO Minore, ma la tonalità è stranamente passata in DO Maggiore. Infatti, nella seconda parte della strofa, quella che inizia per l'appunto in DO Minore, a un certo punto la melodia arriva su un MI Bemolle Maggiore, il cui accordo successivo è un SOL Sus che "preannuncia" la nuova tonalità di DO del ritornello. Arriva il ritornello, con la piena ritmica, basata su un suono di rimshot all'inizio al posto del rullante. Si tratta di un rimshot campionato che D'Orazio suona su uno dei suoi innumerevoli tom triggerati. Il ritornello si compone di due parti e nella seconda entra il rullante e la melodia tende a chiudere la frase. Alla fine del ritornello ecco che compare una nota di chitarra elettrica (prima RE e poi DO) che chiude definitivamente il ritornello ma è come se avvertisse l'ascoltatore di qualcosa che avverrà. Arriva quindi la successiva strofa che questa volta è strutturata in LA Minore e con la stessa modalità precedente, non appena la melodia si poggia sull'accordo di MI Maggiore, con il canto proprio sulla nota MI, Battaglia sfrutta questa nota per appoggiare il nuovo accordo di DO# Minore che, come in precedenza, non è la nuova tonalità che invece è quella di DO# Maggiore. Sembra una contraddizione ma la melodia della strofa si muove sull'accordo minore della tonalità relativa maggiore; ma a un certo punto viene sfruttata una modulazione diretta (con il ponte dell'ultima nota più acuta dell'accordo) per salire cromaticamente di mezzo tono. Ed ecco che, dopo questa seconda parte della strofa in DO# Minore, arriva il nuovo ritornello in DO# Maggiore. Dopo un ritornello intero Battaglia regala al brano, sull'armonia del ritornello, uno dei soli più caratteristici e più iconici del suo chitarrismo, con un uso particolare del bending e degli armonici. Dopo il solo il brano riprende con la seconda parte del ritornello; in questo modo il brano si conclude con lo stesso arpeggio di chitarra iniziale ma stavolta un tono sopra: in SI all'inizio, in DO# Maggiore nel finale. Piacevole il finale con il pianoforte, dopo la chiusura anche della ritmica, con Facchinetti che si diverte sui tasti neri dell'accordo di DO#, con un accordo di DO#9. L'accordo di nona è fondamentale nel brano, sia all'inizio con l'arpeggio di chitarra che alla fine con questo fraseggio al pianoforte.

Discografia

Album

Altre versioni

Cover

  • 2011 Pianista sull'Oceano nell'album "Tribute to I Pooh: i Pooh al pianoforte" (YouTube)
    Cover strumentale.
  • 2017 Dodi Battaglia nell'album "E la storia continua..." (YouTube)
  • 2018 Dodi Battaglia ed Enrico Ruggeri nell'album "Dodi Day" (YouTube)
  • 2019 Dodi Battaglia nell'album "Non c'è mai un addio, Valerio Negrini" (YouTube)

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni