Per noi che sogniamo

Giulia si sposa

Giulia si sposa è un brano dei Pooh del 1990 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da D'Orazio con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Un uomo apprende del matrimonio di una sua ex ma non riesce a credere che sia vero e immagina che al momento fatidico la ragazza dirà di no.

Note e curiosità

  • Facchinetti ha utilizzato ampiamente la vicenda narrata in questo brano all'interno di un capitolo del suo romanzo "Katy per sempre".

Citazioni

  • Giulia si sposa / ma che sorpresa / Giulia che / quand'era insieme a me / diventava seria / le mancava l'aria / se insistevo "vieni a vivere con me".
  • Giulia si sposa / è la sola cosa / che lei non ha / mai fatto insieme a me...
  • ...ma io lo so / che cosa ha in mente / arriverà davanti al prete / ma Giulia è Giulia / e lì dirà di no.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso fretless
Chitarra elettrica
Percussioni
Sintetizzatore Yamaha DX7

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Giulia si sposa" è un delicatissimo brano di Facchinetti, molto azzeccato, soprattutto per il fatto di averlo affidato a D'Orazio per il canto. Il brano è basato su un pattern ritmico di leggerissime percussioni sequenziate che creano un'atmosfera sempre leggera e mai sovraccarica di suoni. L'intro strumentale è affidata a un suono particolare dei synth Yamaha DX, una simil arpa sintetizzata in FM; nel contesto del brano quel suono particolare dona il calore adatto e peraltro viene usato anche come suono per una linea di sequenze di arrangiamento che vestono il brano in modo azzeccatissimo. La strofa, come detto poc'anzi, è affidata al canto di D'Orazio mentre le "incursioni" del suono di arpa sintetizzata sono sempre presenti. Sulla seconda strofa il suono di arpa synth è ancora più presente e sembra rispondere a ogni frase della melodia del canto. Arriva dunque il ritornello e il pattern ritmico si arricchisce di un leggerissimo rullante mentre il canto diventa corale con le voci di Facchinetti e D'Orazio in risalto; nel ritornello arrivano anche altri suoni quasi percussivi di synth e soprattutto Ruffinengo tesse una leggerissima scrittura di archi, chiaramente sintetizzati. Dopo il ritornello torna il fraseggio strumentale dell'inizio che dà l'avvio alla strofa successiva. Stavolta la strofa è una sola, subito seguita da un nuovo ritornello, strutturalmente identico al primo. Dopo il ritornello arriva una sorpresa armonica straordinaria, un momento di poesia impensabile per un brano così semplice ma che gli dona un valore inconsueto. La sequenza armonica degli accordi è la seguente: LA m7 - SOL (con basso di SI) - DO# semidiminuito - FA# 7 - SI Minore - SOL - RE (con basso di FA#) - DO. Su questa sequenza di accordi Battaglia esegue una melodia struggente con un suono distorto, molto compresso, lontano, riverberato, mentre Canzian lo supporta anche con un leggerissimo fraseggio con il fretless. Dopo questa parte strumentale D'Orazio riprende il finale della strofa e fa chiudere il brano con lo stesso al fraseggio strumentale dell'inizio.

Discografia

Album

Altre versioni

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni