Per noi che sogniamo

Il primo giorno di libertà

Il primo giorno di libertà è un brano dei Pooh del 1976 a tema introspettivo, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti.

Informazioni generali

Significato del testo

I pensieri e le emozioni di un detenuto che ha appena riconquistato la libertà e ritrova la compagna.

Citazioni

  • ...sul tuo viso in un istante / conto indietro la mia età / peccato che sia / già spesa a metà.
  • Batte il sole sulla strada / e ci riscalda già / io respiro il primo giorno / mio di libertà...
  • ...guardo in faccia la mia vita / e di meglio non vorrei / adesso che tu / davvero ci sei.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Archi
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Celesta
Pianoforte

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Il primo giorno di libertà" è la traccia numero uno di "Poohlover", primo album dell'era in cui i Pooh si producono in autonomia dopo gli anni col produttore Lucariello, e già dal titolo denota la grande voglia di assoluta libertà nelle scelte. Il brano parte con un'esplosione, una detonazione in FA Maggiore, un'assoluta voglia di declamare qualcosa che, forse, fino ad allora, il gruppo aveva dovuto soffocare. L'introduzione è affidata a una sovrapposizione su più tracce di chitarre elettriche, ma anche sotto la strofa, la chitarra ricopre una parte fondamentale dell'arrangiamento. È proprio da questo album e da questo brano che la chitarra di Battaglia rappresenterà sempre di più un elemento fondamentale e distintivo del suono Pooh e degli arrangiamenti. Attenzione: la collaborazione con il maestro Monaldi continua e gli archi, leggerissimi, sono presenti anche in questo brano dalla marcata venatura rockeggiante. Gli archi, infatti, entrano nella seconda parte del ritornello appoggiando solo armonicamente la melodia. Tutte le strofe sono basate principalmente sulla presenza di chitarra elettrica, basso e batteria; il pianoforte nelle strofe è tenuto a un volume bassissimo mentre la chitarra, oltre ad accentuare la frase dell'introduzione anche sotto le strofe, accarezza il canto anche con degli arpeggi. Il ritornello invece è basato su un pianoforte ritmico accompagnato dalla celesta, uno strumento a tasti che riproduce il suono dello xilofono. La cellula primaria di tutto "Il primo giorno di libertà" è la strofa che, preceduta appunto dall'introduzione con la chitarra elettrica, parte subito con un LA cantato a piena voce da Facchinetti. La chitarra di Battaglia assumerà da adesso in poi una caratteristica fondamentale: non è soltanto disponibile per i solo ma diventa elemento caratterizzante di tutto il mondo sonoro dei Pooh. Si può dunque affermare che da questo momento in poi si sciolgono le redini di quelli che si apprestano a diventare i Pooh entrati nella storia.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

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