Per noi che sogniamo

Destini

Destini è un brano dei Pooh del 2005 a tema introspettivo e autobiografico, scritto da D'Orazio e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con cori e strofe alternate e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

I quattro protagonisti raccontano frammenti di vita passata immaginando un preciso ruolo del destino nella vita delle persone.

Note e curiosità

  • Il testo mischia storie di fantasia e riferimenti alla vita dei quattro Pooh.
  • Il testo cita la città di Milano.
  • Il brano contiene un riferimento alla festa di "Santa Lucia", già titolo di un brano Pooh del 1987.
  • Una strofa contiene la frase "più su del cielo" che potrebbe essere un riferimento all'omonimo brano scritto l'anno prima da un fan e dedicato alla fondatrice di un celebre forum Pooh dell'epoca, scomparsa prematuramente. La ragazza venne ricordata anche durante un concerto del tour "Ascolta" da Facchinetti visibilmente commosso.

Citazioni

  • Di questa vita / noi siamo gli attori / e ognuno fa la propria parte.
  • Ora lo voglio / ma è successo per sbaglio / quella notte di Santa Lucia...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano non è disponibile nei servizi di streaming musicale ufficiali.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso 5 corde
Basso fretless
Batteria
Percussioni
Chitarra acustica
Chitarra elettrica Fender Stratocaster Pooh40 2006 (sunburst)
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

A distanza di un anno dall'album "Ascolta" esce una nuova raccolta con due inediti, il primo dei quali è "Destini". Torna Ballo negli arrangiamenti e "Destini" è la ballad lenta tra i due inediti, firmata da Facchinetti con il testo di D'Orazio. L'inizio è affidato alla chitarra elettrica cui risponde un fraseggio di pianoforte. La ritmica è completa sin da subito, con una buona batteria acustica e un basso a 5 corde. La prima strofa, in SOL Maggiore, è affidata a Battaglia ed è sostenuta dalla chitarra come strumento principale, sia da un'elettrica che da una chitarra acustica in sottofondo. La seconda strofa, affidata a Canzian, modula un tono sopra, in LA Maggiore. In questa strofa Battaglia con la chitarra comincia anche un fraseggio solista sotto la melodia, evidenziando i momenti di pausa del canto. Arriva quindi il ritornello in LA Maggiore la cui prima frase è cantata in coro con una risposta lasciata al solo Facchinetti. Per collegare il ritorno alla nuova strofa, ecco riemergere il fraseggio strumentale dell'introduzione, con la chitarra e la risposta del pianoforte. La strofa successiva, affidata a Facchinetti, modula un tono e mezzo sopra e si sposta in DO Maggiore, sempre con la presenza della chitarra solista nei momenti di pausa della voce. Si arriva al nuovo ritornello che torna direttamente in LA Maggiore, dopo l'accordo di SOL che chiudeva la strofa in DO Maggiore. Dopo il ritornello la ritmica fa un break, lasciando il ritmo solo ad un piatto ride che sostiene il fraseggio strumentale della chitarra, stavolta abbellito da un fraseggio al basso fretless. La nuova strofa, affidata a D'Orazio, inizia senza alcuna ritmica ma sostenuta solo dalle tastiere, dal basso e da una chitarra lontana. Alla fine della strofa un fill di batteria fa rientrare la ritmica con il fraseggio strumentale alla chitarra che sfuma pian piano conducendo il brano alla conclusione sempre sull'accordo di LA Maggiore.

Discografia

Album

Collegamenti esterni