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Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla

Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla è un brano dei Pooh del 1976 a tema epico, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano racconta la storia dell'uomo. Dalla scoperta del fuoco alla nascita di regni e dinastie e poi guerre di conquista; dalla scoperta della polvere da sparo ad armi che possono annientare ogni cosa, lasciando l'uomo con nulla in mano, come all'inizio della sua storia.

Note e curiosità

  • Facchinetti ha registrato il brano tenendo la testa dentro la cassa armonica del piano verticale, perché affascinato da come la sua voce risuonava, catturata dal microfono che amplificava il pianoforte. Per ottenere il vibrato dell'introduzione del brano qualcuno teneva premuto il pedale del piano in modo che le corde vibrassero mentre lui cantava.
  • Curiosità nel testo: sono citate Creta e Roma.

Citazioni

  • Lance scintillano e pietra non è / l'uomo ha creato il suo re / e i figli dei figli dei figli che avrà / faranno templi e città...
  • Le navi e i cavalli han tracciato la via / ai canti di guerra e poesia / le torri di Creta e di Roma son là / spazzate dal tempo che va...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Batteria
Campane tubolari
Flauto
Steel guitar
Sintetizzatore Mellotronics Mellotron
Xilofono

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Il brano si apre con il chiaro intento di trasportare l'ascoltatore in un mondo immaginifico, rarefatto, quasi a volergli far immaginare quale possa essere stata, anche dal punto di vista sonoro, l'origine del mondo. Per far ciò i Pooh strutturano l'inizio del brano in LA Minore, però poco pronunciato, almeno nell'introduzione. Infatti gli strumenti utilizzati, i flauti, la steel guitar, i synth, lo xilofono, quasi mai pronunciano la nota LA; ci sono dei glissati da DO a DO di steel guitar, dei flauti che "girano" attorno alla nota LA. Volendo per l'appunto rappresentare questo accordo al pianoforte, bisognerebbe sempre far cantare, sulla mano destra, la seconda nota dell'accordo, il DO e mai il LA, proprio per dare la sensazione di larghezza. È un chiaro uso dei rivolti, quando non si vuole proprio "fissare" una tonalità in modo precipuo. Arricchiscono quest'inizio un'ampia quantità di effetti quali riverbero ed eco che ricreano un'ambientazione onirica. All'inizio del canto vi è la prima declamazione reale della tonalità: Facchinetti canta le prime quattro note proprio sul rapporto dominante tonica (in questo caso MI e LA), a voler stabilire quasi un pilastro di riferimento, per poi chiudere la frase proprio nella nota LA. Nel frattempo, in sottofondo, girano sempre dei glissati di steel guitar, flauti, campanelli, xilofoni e quant'altro... Dopo la seconda esposizione della frase cantata, con estrema solennità, arriva una parte strumentale al pianoforte che parte con un pieno accordo di LA Minore strutturato sulla mano destra con le note LA-MI-LA. Questa parte strumentale al pianoforte è molto cantabile, è quasi un presagio di cosa succederà nel brano. Infatti, dopo il fraseggio ad ottave, il pianoforte si ammorbidisce sugli accordi di FA Maggiore e RE Maggiore, tessendo una frase molto iconica. Sotto questa frase finale al pianoforte, cominciano ad emergere anche tutti gli altri strumenti, soprattutto una chitarra elettrica rabbiosa, che grida, che tesse un fraseggio molto rock e rimane sotto la parte cantata successiva. La chitarra in questo brano ha un ruolo determinante perché crea tutta la contro melodia rispetto alle parti cantate. Tra le due frasi cantate c'è un momento strumentale in cui vengono usate in modo molto efficace le campane tubolari e il Mellotron, come a ricreare una sorta di momento corale. Dopo la seconda parte cantata ecco uno dei solo di Battaglia più lirici di tutta la storia dei Pooh: un solo come sempre molto cantabile, molto sofferto, gridato, quasi a sottolineare anche l'epilogo del brano. Il finale riprende la parte cantata dell'inizio, immersa sempre in quel mondo fantastico ed onirico che però adesso sembra quasi rappresentare la fine del mondo e non più l'inizio. Il pianoforte, infatti, chiude il brano con una parte del fraseggio ad ottave che però, ineludibilmente, termina con un accordo pieno di LA Minore, quasi proprio a voler sottolineare concretamente la fine di qualcosa.

Discografia

Album

Cover

  • 2019 Dodi Battaglia nell'album "Perle - Mondi senza età" (YouTube)

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni