Per noi che sogniamo

Uno straniero venuto dal tempo

Uno straniero venuto dal tempo è un brano dei Pooh del 1976 a tema fantascienza, scritto da Negrini e composto da Battaglia e Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia e Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano narra l'incontro fra un uomo e un alieno ed è caratterizzato dalla non comprensione, da parte dell'alieno, di luoghi comuni e concetti tipicamente umani.

Note e curiosità

  • Le prime due strofe sono proposte in forma di dialogo, con le domande interpretate da Facchinetti sul canale stereo sinistro e le risposte di Battaglia, con voce distorta, sul canale stereo destro. Questa parte del brano riprende la forma di "Quel tanto in più" proposta nell'album dell'anno precedente. Sarà replicata un'ultima volta in "La donna infinita" del 1992.
  • Il brano è stato composto a quattro mani da Battaglia e Facchinetti, rispettivamente al pianoforte e alla steel guitar.
  • Il testo di Negrini, col pretesto dell'incontro con un alieno, affronta in realtà temi come il timore dello straniero e la diversità presunta.

Citazioni

  • Dimmi chi sei. / Io non lo so. / Sei già stato qui? / Che posto è? / Vieni dall'est? / Che stella è?
  • Quanti anni hai? / Mille dei tuoi. / Quante armi hai? / Non so cos'è.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Orchestra
Pianoforte
Sintetizzatore Mellotronics Mellotron
Steel guitar
Tastiera
Xilofono

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Uno straniero venuto dal tempo" riporta ai brani epici quali possono essere stati in precedenza "Parsifal", "Il tempo, una donna, la città" e "Opera prima". Quando scrivono questo brano, i Pooh hanno la forte esigenza di manifestare musicalmente la loro crescita come produttori, musicisti, compositori e creatori di immagini quasi da colonna sonora. Per la realizzazione del brano, i Pooh prendono spunto da parecchie frasi strumentali usate durante i concerti dal vivo. La struttura di "Uno straniero venuto dal tempo" non è da classica canzone con strofa e ritornello: il brano è costituito da parti scenografiche anche dal lato musicale. All'inizio il brano si muove in SOL Minore con una frase al pianoforte addolcita dalla chitarra elettrica con il flanger di Battaglia ad arpeggiare. In questo brano rientra anche l'orchestra di Monaldi che sotto la melodia del pianoforte crea un crescendo sino ad arrivare alla nota SOL più acuta. Monaldi durante la strofa successiva crea dei crescendo e diminuendo che quasi lasciano presagire cosa accadrà nella seconda parte del brano. E infatti, dopo l'ennesima frase al pianoforte in SOL Minore, il brano esplode in una nuova parte strumentale di attesa in DO. Si tratta di un DO particolare: all'inizio l'accordo su cui viene a poggiarsi il brano è un DO privo di terza, la nota che in una scala manifesta il modo (maggiore o minore) per lasciare l'ascoltatore quasi in cerca di un appoggio, ma subito dopo, il terzo accordo, è marcatamente un DO minore. È infatti assolutamente fondamentale notare che il basso mantiene sempre la nota DO per tutta la durata delle due parti cantate ed anche della successiva parte strumentale affidata alla steel guitar di Battaglia. È questa la caratteristica iconica di questa parte del brano, ma è proprio il basso tenuto sempre nella nota della tonalità, il DO, a dare appunto l'impressione che non si possa prescindere da quella che è la condizione degli esseri umani: pur cambiando gli accordi, sono legati alla Terra, a loro stessi e forse non potranno mai raggiungere altri mondi e incontrare altri esseri al di fuori del proprio pianeta. Questa nuova frase strumentale viene affidata ad uno xilofono, al Mellotron, al pianoforte e a una chitarra elettrica suonata come un violino con un uso molto particolare del potenziometro del volume con il dito anulare della mano destra di Battaglia. Ed ecco che nella parte cantata parte anche la ritmica di D'Orazio. Il primo accordo della parte cantata è un DO senza il terzo grado. Il procedere degli accordi della parte strumentale è molto particolare: gli accordi cambiano in DO (senza terzo grado) - SIB Maggiore - DO Minore - FA Maggiore - LA Bemolle Maggiore - SI Bemolle Maggiore la prima volta, mentre nella seconda parte il primo accordo è un DO Maggiore. Sotto le parti cantate, la chitarra elettrica tesse dei fraseggi molto intensi, quasi soffocati. Nella parte strumentale finale i Pooh richiamano sonorità riconducibili ai Pink Floyd e ai Genesis, con il Mellotron e una chitarra elettrica distorta usata come rinforzo ritmico, quasi a sottolineare l'ineluttabilità della condizione umana. La parte strumentale finale, in cui Battaglia tesse una meravigliosa melodia alla steel guitar, è un crescendo continuo anche di note che salgono sempre di più. La seconda parte del solo è già un'ottava sopra l'inizio, è un continuo crescendo fino a ... al nulla! Il brano termina con la stessa frase in SOL Minore al pianoforte come forse a voler ancora sottolineare, come già detto, l'ineluttabilità della condizione umana.

Discografia

Album

Cover

  • 2006 "Un napoletano venuto col treno" - Stop
    Parodia scritta, suonata e interpretata da un giovane del sud, che l'ha condivisa in uno storico forum dedicato ai Pooh negli anni Duemila. Sostituisce il testo originale con il surreale dialogo fra un napoletano arrivato a Bergamo in una notte di pioggia e l'alieno a cui chiede indicazioni stradali. Brano attualmente non disponibile pubblicamente.
  • 2013 Elia Iezzi, Rossella Acerbo, e Davide Perino nell'album "Voci per Valerio" (YouTube)
    Rilettura in forma di audio-dramma.
  • 2019 Dodi Battaglia nell'album "Perle - Mondi senza età" (YouTube)

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni