Per noi che sogniamo

Otto rampe di scale

Otto rampe di scale è un brano dei Pooh del 1969 a tema amore e figli, scritto da Cassia e Castiglione e composto da Cassia, Filippini e Sciascia.
Il brano è cantato da Fogli con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano racconta di un uomo innamorato di una ragazza che sceglie di restarle accanto anche dopo aver scoperto il suo segreto.

Note e curiosità

  • Avendo perso la fiducia nel gruppo, i discografici della Vedette proposero ai Pooh brani di altri autori italiani. Anche per questo i Pooh non hanno mai riconosciuto il brano come appartenente al proprio repertorio.
  • Otto rampe di scale, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, indicano che l'appartamento della ragazza citata nel brano si trova al quarto piano.
  • Il brano parla di una ragazza madre, tema ancora delicato nel 1969.

Citazioni

  • Uscendo dalla fabbrica / il sole tramontava / io ti parlai d'amore / e tu scoppiasti in lacrime...
  • Otto rampe di scale / ho rifatto stasera / per venirti a trovare / e restarti vicino.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano non è disponibile nei servizi di streaming musicale ufficiali.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Organo elettrico
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Otto rampe di scale" si apre con un tentativo strumentale di navigare nel pop/rock, attraverso una chitarra elettrica distorta che "canta" l'introduzione. Alla partenza della strofa si può ascoltare una chitarra elettrica agli accordi ma la chitarra elettrica distorta continua a tessere una trama solistica anche sotto la parte cantata, forse a sottolineare la ricerca di una sonorità in ambito rock. All'arrivo del ritornello si aggiungono un organo, un pianoforte ed un coro con vocale aperta, mentre la chitarra elettrica distorta aspetta la fine del ritornello per annunciare di nuovo la strofa. Arriva quindi una nuova strofa, sempre con lo stesso organico strumentale. Il secondo ritornello, nella sua seconda parte, si ferma per qualche battuta, come a sottolineare il testo. Il brano termina in dissolvenza con l'enunciazione ancora una volta del ritornello.

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