La mia faccia
La mia faccia è un brano dei Pooh del 1992 a tema introspettivo, scritto da Negrini
e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti.
Contenuti della scheda
Informazioni generali
Significato del testo
Un uomo riflette sulla propria vita e su chi altro avrebbe potuto essere se avesse fatto scelte differenti.
Note e curiosità
- Brano inizialmente scritto da Facchinetti e Negrini per Fausto Leali che avrebbe dovuto presentarlo a Sanremo, finì per parlare troppo di Facchinetti che non riuscì a separarsene.
- Curiosità nel testo: è presente il termine "cretino".
- Si tratta del solo brano della discografia che nomina "Gesù Cristo". "C'è bisogno di un piccolo aiuto" del 1996 usa invece il termine "Padre nostro".
Citazioni
- Se io fossi il mago delle serrature / quanti tuoi silenzi / riuscirei ad aprire...
- Se io fossi un prete / ma di quelli giusti / io con la mia faccia / di quale Dio in chiesa parlerei / alla gente che i miracoli / se li fa da sola tutti i giorni / aspettando Gesù Cristo che ritorni...
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.
Dettagli brano
- Anno: 1992 (altri del 1992)
- Durata: 04:28 / 268s
- ISWC: T-005.011.425-4 / 0050114254
- Musica:
- Testo:
- Arrangiamento:
-
Tema:
- Introspettivo (altre con questo tema)
Caratteristiche brano
- Vocalizzi (simili)
- Intro: strumentale
- Finale: strumentale (netto)
- Interpreti:
-
Impronta vocale:
- Facchinetti
- Tonalità
- SOL Minore / Gm (simili)
- Tempo e BPM
- 4/4 ♩ = 74 (altri con questo BPM)
Strumenti
| Strumento | Modello | Note |
|---|---|---|
| Basso | ||
| Batteria | ||
| Percussioni | ||
| Chitarra acustica | ||
| Organo digitale | Hammond XB-2 | |
| Pianoforte | ||
| Sintetizzatore |
Analisi musicale
A cura di Dino Pizzuto
"La mia faccia" è un brano che non doveva in un primo momento appartenere alla discografia dei Pooh. Negrini e Facchinetti lo avevano pensato per Fausto Leali ma nel tempo, suonandolo al pianoforte e cantandolo, Facchinetti se l'è sentito cucito addosso.
Per altro è stato eseguito dal vivo unicamente nella versione solo piano, ove Facchinetti si è servito di un particolare accordo che nella registrazione discografica non è stato usato. Evidentemente, nel momento della composizione, l'autore ha "dipinto" una tessitura armonica particolare che rende la tensione del brano ancora più efficace.
"La mia faccia" inizia con un fraseggio di chitarra acustica che è scritto, non improvvisato da Battaglia; la chitarra in questo caso viene usata dal compositore come un elemento d'orchestra a cui assegnare una parte ben precisa.
Gli altri strumenti sono un organo Hammond tenuto molto in sottofondo, chiaramente il pianoforte, altri synth che con alcuni suoni di pad sembrano imitare una leggera tessitura d'archi, un basso con un suono molto vicino al basso acustico, quasi contrabbasso, e un pattern ritmico basato su percussioni e un rullante elettronico.
Dopo il fraseggio alla chitarra inizia la prima strofa cantata da Facchinetti con l'organico degli strumenti precedente, mentre nella seconda strofa la chitarra acustica arpeggia più ritmicamente e i suoni di pad e organo diventano un po' più presenti.
Dove si trova quindi il famoso accordo usato dal vivo e non sul disco? Analizzando la prima strofa, nel momento in cui il canto dice "...me lo chiedo spesso sai cosa saREi", sulle lettere "RE" della parola "sarei" nel disco viene usato un SI Bemolle con basso di RE, mentre dal vivo Facchinetti usa un vero e proprio RE minore ma aggiungendo la nota MI Naturale, proprio con un intervallo di seconda.
Questa "nota" in più rispetto all'accordo tiene maggiormente la tensione nel brano, mentre nella registrazione discografica la tensione è leggermente allentata dall'appoggio dell'accordo di SI Bemolle Maggiore al basso di RE.
Dopo due strofe arriva il ritornello; il pattern ritmico rimane identico alla strofa, mentre i suoni di synth creano la tessitura armonica in modo più sostenuto. La chitarra si limita sempre ad arpeggiare molto dolcemente e alla fine del ritornello torna al fraseggio iniziale.
Arriva un'altra strofa, sempre con la stessa struttura, e quindi ancora il ritornello.
Il brano termina con lo stesso fraseggio alla chitarra acustica con cui è iniziato, fermandosi sull'accordo di SOL Minore, ribadito alla fine dal pianoforte.
Discografia
Album
- 1992 Il cielo è blu sopra le nuvole
- 1995 Buonanotte ai suonatori, album live, versione acustica, non intero
- 2013 Love Songs (Le più grandi canzoni d'amore dei Pooh), raccolta
- 2016 Pooh 50, raccolta
Tour
Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.
- 1992 Tour Il cielo è blu sopra le nuvole (invernale), acustico
- 1993 Tour Il cielo è blu sopra le nuvole (estivo), acustico
- 1994 Acustica, acustico
- 1994 Tour Musicadentro, acustico, non intero (Facchinetti canta "quel che siamo" invece che "quel che abbiamo", confondendo il secondo inciso con il primo)
- 1995 Buonanotte ai suonatori tour, acustico, non intero (Facchinetti canta "quel che siamo" invece che "quel che abbiamo", confondendo il secondo inciso con il primo)
- 2007 Recital d'estate, acustico, non intero
Collegamenti esterni
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