Addio in febbraio
Addio in febbraio è un brano dei Pooh del 1969 a tema introspettivo, scritto da Negrini
e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Fogli.
Contenuti della scheda
Informazioni generali
Significato del testo
Il protagonista, giovane ragazzo, decide di lasciare la vita agiata ma solitaria della casa di famiglia, alla ricerca della felicità in un mondo che non ha ancora avuto modo di conoscere.
Note e curiosità
- Il brano fa parte del concept album "Memorie" che racconta la vita di un personaggio immaginario dalla nascita alla vecchiaia.
- Fra i fan vi è incertezza circa l'attribuzione dell'interpretazione dell'intero brano a Fogli. La terza strofa, infatti, è cantata in modo leggermente più dolce delle altre ma la "a" nella parola "ma" e la "o" nella parola "so" sono fin troppo potenti come espressione di diaframma e potrebbero ricondurre più alla vocalità di Fogli, considerando anche il vibrato finale ad ogni parola che non è tipico di Battaglia.
Citazioni
- Credono tutti che basti per me / l'ombra di un sorriso e poi / rimanere ancora solo / a sprecare i giorni miei.
- Chiedo scusa a voi / se mi avete messo al mondo / la colpa non è mia / ma non mi vedrete più.
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
Il brano non è disponibile nei servizi di streaming musicale ufficiali.
Dettagli brano
- Anno: 1969 (altri del 1969)
- Durata: 02:26 / 146s
- ISWC: T-005.022.991-8 / 0050229918
- Musica:
- Testo:
- Arrangiamento:
-
Tema:
- Introspettivo (altre con questo tema)
Caratteristiche brano
- Intro: strumentale
- Finale: cantato (netto)
- Interpreti:
-
Impronta vocale:
- Fogli
- Tonalità
- Tempo e BPM
- 4/4 ♩ = 78 (altri con questo BPM)
Strumenti
| Strumento | Modello | Note |
|---|---|---|
| Archi | ||
| Chitarra acustica |
Analisi musicale
A cura di Dino Pizzuto
Il procedere di "Addio in febbraio" usa un artifizio armonico molto particolare: si tratta della stessa parte di brano che si svolge in tre tonalità diverse con una modulazione diretta.
Il brano si apre con una breve introduzione orchestrale, una leggera chitarra tenuta bassissima nel missaggio, un pianoforte ed un tamburello a segnare il tempo.
Il brano parte in SOL Minore e, a un certo punto, l'armonia si posiziona in un accordo maggiore che dista un semplice semitono dall'accordo della tonalità: infatti la prima modulazione avviene spostandosi da SOL Minore a LA Bemolle Maggiore, per continuare la nuova parte della strofa (non definibile proprio come ritornello).
Strumentalmente il tamburello continua a tenere il tempo mentre il pianoforte esegue degli arpeggi classici che si muovono sulle note degli accordi dell'armonia.
Questo semplice passaggio di semitono cromatico, porta il brano a chiudere la seconda parte della strofa e a ricominciare la nuova in un'altra tonalità, distante una quarta ascendente dalla tonalità di partenza, il DO Minore.
La modulazione di una quarta ascendente dà la sensazione di trovarsi in un ritornello ma in realtà, ci si trova in una nuova strofa cantata in una nuova posizione, per l'appunto dal SOL Minore di partenza al DO Minore.
In questa nuova strofa l'orchestra è un po' più presente, muovendosi sotto il canto con una tessitura melodica.
Viene quindi sfruttato ancora una volta quest'artifizio di modulazione che stavolta porta la strofa alla nuova tonalità di FA Minore ma... avendo effettuato ancora una volta un salto di tonalità abbastanza ampio, la parte cantata viene affrontata su un'ottava più bassa, simile alla strofa di inizio.
In pratica si ascoltano tre strofe uguali nella forma metrica e musicale ma all'orecchio la strofa centrale appare come un ritornello in quanto cantata su un'ottava più alta.
Il brano termina con un finale mesto, con l'orchestra che suona in senso discendente le prime cinque note della nuova tonalità: dalla nota DO alla nota FA.
Facchinetti sfrutta degli artifizi di modulazione spesso inconsueti per creare le strutture musicali nei suoi brani; d'ora in poi le modulazioni su tonalità vicinissime o lontanissime saranno sempre più presenti nella discografia del gruppo.
Discografia
Album
- 1969 Memorie
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