Ai confini del mondo
Ai confini del mondo è un brano dei Pooh del 1969 a tema introspettivo, scritto da Negrini
e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Fogli.
Contenuti della scheda
Informazioni generali
Significato del testo
Un giovane che ha appena lasciato un'agiata ma triste famiglia inizia a cercare il senso della vita, dentro e fuori da sé.
Note e curiosità
- Il brano fa parte del concept album "Memorie" che racconta la vita di un personaggio immaginario dalla nascita alla vecchiaia.
Citazioni
- Che cosa c'è dietro di me / non m'importa ormai. / Porto con me lacrime che / non ho pianto mai. / Ma dove sei / amore che / non ho conosciuto mai?
- C'è nell'aria un silenzio profondo / è l'amore ai confini del mondo.
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.
Dettagli brano
- Anno: 1969 (altri del 1969)
- Durata: 02:09 / 129s
- ISWC: T-005.022.993-0 / 0050229930
- Musica:
- Testo:
- Arrangiamento:
-
Tema:
- Introspettivo (altre con questo tema)
Caratteristiche brano
- Falsetto (simili)
- Intro: strumentale
- Finale: cantato (sfumato)
- Interpreti:
-
Impronta vocale:
- Fogli
- Tonalità
- Tempo e BPM
- 4/4 ♩ = 124 (altri con questo BPM)
Strumenti
| Strumento | Modello | Note |
|---|---|---|
| Basso | ||
| Batteria | ||
| Chitarra elettrica | ||
| Tastiera |
Analisi musicale
A cura di Dino Pizzuto
"Ai confini del mondo" è un buon esperimento di brano in multi tonalità. In due minuti o poco più di brano sono infatti presenti numerosi salti di tonalità.
Il brano inizia con una rullata di presentazione e parte in DO Maggiore con un pianoforte che suona i quarti della battuta con gli accordi.
Il procedere di questo brano usa un artifizio armonico molto particolare: si tratta della stessa parte di canzone che si svolge in tre tonalità diverse con una modulazione diretta.
Ad un certo punto la melodia si trova in RE Minore ma quest'accordo viene sfruttato per andare, con un salto discendente di terza maggiore, in SI Bemolle Maggiore, per posizionarsi quindi nella nuova tonalità di FA Maggiore.
La seconda parte della strofa, in tonalità minore, rappresenterebbe in realtà un ritornello minimale, giusto per spezzare la stesura melodica della parte finora ascoltata. In questa parte si avverte la presenza di una chitarra elettrica distorta a sottolineare gli accordi allo scopo di differenziare le due parti dello stesso modulo.
La nuova strofa parte in FA Maggiore, accordo una quarta sopra la tonalità di partenza ed anche il canto subisce un cambio di registro, posizionandosi su un'ottava più acuta.
Ma anche stavolta, appena la melodia si posiziona sull'accordo di SOL Minore, viene sfruttato l'ennesimo salto di terza maggiore in senso discendente per "trovare" il nuovo accordo di MI Bemolle maggiore che risulta essere l'accordo di quarta della nuova tonalità, SI Bemolle maggiore.
Ed ecco che la nuova strofa viene cantata nel registro ancora più acuto. La tonalità è passata dall'iniziale DO Maggiore, poi FA Maggiore e adesso SI Bemolle maggiore: con dei salti di quarta giusta ascendenti ogni volta.
Per terminare il brano, Facchinetti sfrutta la seconda parte della strofa, quella basata su un accordo minore, viene reintrodotta la chitarra distorta a "sottolineare" gli accordi e la melodia viene appoggiata solo su due accordi finali che accompagnano il canto in dissolvenza.
Discografia
Album
- 1969 Memorie
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