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Sara nel sole (2012 version)

Sara nel sole (2012 version) è un brano dei Pooh del 2012 a tema amore e ritratti, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica e orchestra.
Il brano è un remake di Sara nel sole.

Informazioni generali

Significato del testo

Un'adolescente scopre Milano e alla stazione incontra un giovane DJ di cui si innamora.

Note e curiosità

  • La nuova introduzione sinfonica del brano è stata depositata in SIAE come "OUVERTURE SARA NEL SOLE" (ISWC T-909.895.983-2), con compositore Facchinetti.

Citazioni

  • Sara ha in corpo la rabbia e l'età / per amare Milano...
  • Sara respira / dall'asfalto al cielo è primavera / e nessuno se n'è accorto ancora...
  • Sara nel sole / col sorriso scalda le parole / di un ragazzo pallido e gentile...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica Fender Jazzmaster 1965 (sunburst) Parti brano: intro
Orchestra
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Nella versione sinfonica del 2012 "Sara nel sole" ha un'introduzione molto diversa dal resto del brano. Innanzitutto si dipana su una tonalità minore, il LA, e crea un'atmosfera molto più profonda rispetto alla positività e allegria del brano. Questa stessa introduzione verrà infatti usata come base d'ingresso dei Pooh all'inizio del tour teatrale collegato all'album, proprio per questa sua imponenza. Involontariamente, nell'album, quest'introduzione diventa la presentazione di tutto l'album, non soltanto del brano a cui è legata: dà all'ascoltatore, in pochi secondi, la sensazione sonora di ciò che si appresta a sentire. All'inizio la progressione discendente, che parte armonicamente dal LA Minore, è affidata ad una sezione di violoncelli. Subito dopo Battaglia, con una chitarra clean, con un suono che ricorda le atmosfere dei vecchi western, tesse un fraseggio molto cantabile che si appoggia delicatamente all'armonia. Per la seconda ripetizione di questo fraseggio, Battaglia cambia suono: utilizza un suono distorto, più compresso, e cambia ottava andando sugli acuti. L'orchestra lo sostiene sempre e una sezione di archi ripete lo stesso fraseggio con la chitarra. A un certo punto la progressione degli accordi cambia: FA Maggiore 9, SOL 7, LA Minore, FA settimo maggiore, SOL, LA Minore. Su questa nuova progressione Battaglia continua il suo "canto" con la chitarra e leggero, in sottofondo, viene aggiunto un coro, con una "OH" aperta. Questa progressione viene ripetuta due volte e alla fine si ferma tutto. In pratica i Pooh hanno presentato il nuovo lavoro: orchestrale, con la presenza anche del suono Pooh (rappresentato dal "canto" affidato alla chitarra di Battaglia) e le voci. Ecco che il brano vero e proprio può partire. Alla batteria, in quest'album, c'è Phil Mer, cresciuto nell'entourage dei Pooh. Eccelso batterista e lo dimostra subito. Il brano, infatti, parte con un suo fill alla batteria, rigorosamente acustica, che conduce verso il primo accordo, LA Maggiore, nella stessa tonalità della versione originale. Dopo un giro armonico di otto battute in cui la chitarra è lo strumento principale, al posto del pianoforte quasi ritmico che reggeva "Sara nel sole" nel 1977, arriva la strofa cantata da Facchinetti. L'andamento del brano è segnato dalla chitarra che si muove sugli accordi con un suono distorto e dagli archi che segnano il ritmo con una scrittura appena accennata sui sedicesimi. Arriva la seconda parte della strofa, marcatamente sottolineata dall'orchestra con delle arcate sul primo e terzo quarto della battuta. Per collegarsi alla seconda strofa viene in aiuto Battaglia con un riff molto rock alla chitarra, sempre con il suono distorto usato in precedenza. Su questa seconda strofa viene aggiunto il pianoforte ma sia il volume dello strumento sia la sua funzione "ritmica" sono profondamente diversi dalla versione del 1977. Dopo la seconda parte della strofa arriva il ritornello che parte senza ritmica, solo con la voce di Facchinetti e l'orchestra. La ritmica riprende dalla seconda frase del ritornello e l'orchestra si muove con i violini con una tessitura sul registro acuto. Dopo il ritornello viene inserita la frase strumentale che nella versione del 1977 veniva relegata solo alla fine e affidata alla steel guitar: qui è sempre Battaglia a suonarla ma con la chitarra elettrica. Subito dopo riparte la strofa che stavolta è cantata in coro, con la voce di Facchinetti in risalto. La chitarra adesso si muove su un'ottava bassa, con delle note semi smorzate e stoppate, conducendo il ritmo in sedicesimi. Si arriva quindi alla seconda parte della strofa e al successivo ritornello che stavolta parte con la ritmica completa. Il finale del brano è affidato alla frase strumentale presente anche nella versione del 1977 ma il primo giro viene modulato in FA Maggiore per tornare in RE Maggiore nella seconda ripetizione e terminare in LA Maggiore, sempre con la stessa frase ripetuta dalla sola orchestra, senza ritmica.

Discografia

Album

Altre versioni

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni