Per noi che sogniamo

Pierre (2012 version)

Pierre (2012 version) è un brano dei Pooh del 2012 a tema diritti, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti e contiene un assolo di chitarra acustica.
Il brano è un remake di Pierre.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano racconta l'incontro del protagonista con un vecchio compagno di scuola transessuale.

Note e curiosità

  • La nuova introduzione sinfonica del brano è stata depositata in SIAE come "OUVERTURE PIERRE" (ISWC T-909.895.989-8), con compositore Facchinetti.
  • Rispetto alla versione del 1976 l'inciso è ripetuto una terza volta dopo l'interludio.

Citazioni

  • Scusami / se ti ho riconosciuto però / sotto il trucco gli occhi sono i tuoi / non ti arrendi a un corpo che non vuoi / senti...
  • Pierre / sono grande ed ho capito / sai? / Io ti rispetto / resta quel che sei / tu che puoi.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Chitarra classica
Percussioni
Orchestra
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Nel remake sinfonico, "Pierre" viene vestita in modo diverso rispetto al 1976. In quell'anno, considerando anche l'argomento trattato, "Pierre" fu concepito come un momento molto emotivo, senza ritmica, con soli strumenti acustici. Quasi un momento di estrema riflessione, in un album "Poohlover" che segnava l'inizio per i Pooh di una nuova era. In "Opera Seconda" il brano viene leggermente ammorbidito, con l'introduzione anche della ritmica, diventando quasi una ballad lenta. L'inizio è affidato alla chitarra classica di Battaglia ma l'armonia che accompagna il fraseggio iniziale è assolutamente diversa dall'introduzione del 1976, proprio forse a declamare sin dall'inizio la nuova veste affidata a "Pierre". La tonalità non è più il FA Maggiore ma il MI Maggiore. Il canto invece viene ancora affidato a Facchinetti. Sotto la strofa, un pattern ritmico con il rimshot, il basso, la chitarra classica e l'orchestra, rende più morbido e forse più fruibile per tutti il brano. Vengono mantenute le due strofe e l'armonia sotto le strofe è identica all'originale pur essendo in altra tonalità. Si arriva al ritornello in cui Facchinetti esprime la sua vocalità, arrivando (in questo caso) alla nota SI; anche sotto il ritornello viene mantenuta la ritmica. Subito dopo il ritornello riecco la strofa e stavolta, sotto il canto, viene aggiunta la melodia di un violino singolo, con un tema che ricorda quello affidato ai violoncelli nella versione del 1976 e al violoncello singolo suonato da Canzian durante le esecuzioni dal vivo. Si giunge quindi al nuovo ritornello affrontato in pieno da Facchinetti, con orchestra e ritmica sempre presenti. Chi è abituato alla versione del 1976 si aspetterebbe adesso l'iconico solo di Battaglia sulla chitarra classica; il solo non c'è più e viene invece riproposto il fraseggio alla chitarra dell'inizio del brano, molto più melodico, doppiato anche da un flauto. Nel secondo giro, Battaglia si lascia andare a qualche cenno di maggiore libertà nel fraseggio. Dopo la parte strumentale ecco l'ultimo ritornello cantato da Facchinetti, seguito da uno strumentale orchestrale, senza ritmica, che armonicamente ricorda un po' il ritornello ma va a chiudere il brano sull'accordo di DO# minore con un bel fraseggio finale affidato al violino solista.

Discografia

Album

Altre versioni

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni