Per noi che sogniamo

Sara nel sole

Sara nel sole è un brano dei Pooh del 1977 a tema amore e ritratti, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Un'adolescente scopre Milano e alla stazione incontra un giovane DJ di cui si innamora.

Note e curiosità

  • L'album "Rotolando respirando" doveva essere un concept album e questo brano doveva essere l'inizio della vicenda che i Pooh intendevano narrare, ma che non riuscirono a completare.
  • Curiosità nel testo: viene nominata la città di Milano.
  • Se il personaggio immaginario di Sara ha 15 anni nel 1977, significa che è nata nel 1962.

Citazioni

  • Sara ha in corpo la rabbia e l'età / per amare Milano...
  • Sara respira / dall'asfalto al cielo è primavera / e nessuno se n'è accorto ancora...
  • Sara nel sole / col sorriso scalda le parole / di un ragazzo pallido e gentile...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Batteria
Timpani sinfonici
Basso
Chitarra elettrica
Steel guitar Fender Dual 8 Professional 1950 (natural)
Pianoforte

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Sara nel sole" è il primo brano dell'album "Rotolando respirando". A partire da tale album i Pooh iniziano a servirsi di cellule sonore che riutilizzano in più brani. Proprio la frase strumentale iniziale di "Sara nel sole" si ritroverà alla fine dell'album, nella seconda parte strumentale di "Ancora tra un anno", in una tonalità diversa. Questo "gioco" si ripresenterà anche in album successivi ed è lecito credere sia un piccolo cameo di autocitazione voluto e pensato. Il brano si apre con un rullio di timpani sinfonici e con la suddetta frase strumentale di introduzione affidata alla steel guitar di Battaglia. In questo brano la steel guitar è forse lo strumento caratteristico che "sostituisce" l'impianto orchestrale, dando all'opera un sapore caratteristico. Il brano è strutturato, come quasi tutti i brani dell'album, in una canonica forma canzone. La prima strofa è affidata al canto di Facchinetti che si appoggia strumentalmente su un fraseggio di pianoforte ritmico che si ritrova, dopo la parte strumentale alla steel guitar, anche nella "presentazione" della strofa. La strofa si sviluppa poi in una parte in cui il cantato di Facchinetti viene appoggiato da un coro "alla Pooh", armonizzato a quattro voci. Dopo questo sviluppo in cui arriva anche una chitarra elettrica, si rientra nella strofa con un fraseggio di chitarra; stavolta è presente sempre la steel guitar a tessere gli accordi di appoggio. Alla fine della seconda strofa c'è nuovamente il prologo che stavolta arriva dritto al ritornello. Il ritornello è cantato da Facchinetti ma trova una chitarra elettrica che tesse un controcanto molto presente ed efficace. Alla fine di questo primo ritornello riecco la "presentazione" della strofa che però stavolta viene cantata da tutti e quattro armonizzando le voci. E stavolta subito alla presentazione e al ritornello, alla fine del quale, riecco la famosa cellula strumentale, accompagnata da un controcanto di chitarra elettrica; cellula che come detto tornerà nell'ultimo brano dell'album...

Discografia

Album

Altre versioni

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni