Per noi che sogniamo

Maria marea (2012 version)

Maria marea (2012 version) è un brano dei Pooh del 2012 a tema ritratti, scritto da Negrini e composto da Canzian.
Il brano è cantato da Baglioni e Canzian con cori e strofe alternate e contiene un assolo dell'orchestra.
Il brano è un remake di Maria marea.

Informazioni generali

Significato del testo

Una donna che si fa pagare l'amore sogna un storia vera, pulita, ma incontra solo uomini sbagliati, violenti e infine sceglie di non accettare oltre un mondo simile.

Note e curiosità

  • La nuova introduzione sinfonica del brano è stata depositata in SIAE come "OUVERTURE MARIA MAREA" (ISWC T-909.895.998-9), con compositore Canzian.
  • Il brano vede la partecipazione di Claudio Baglioni.
  • Rispetto alla versione del 1992, in questa il parlato viene ridotto a "Nelle notti di troppa Luna, quando il passato balla col presente, c'è chi sull'isola nella corrente vede ancora Maria... che sta fuggendo via" facendo quindi venire meno la nozione del suicidio della protagonista.

Citazioni

  • Maria marea oltre il mare / c'è sempre altro mare / e di più.
  • E Maria / non incontrò mai / cuori buoni e intelligenti / solo il petto dei cattivi / tatuato coi serpenti.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Collaborazioni

NomeRuoloNote
Claudio Baglioni Voce

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso fretless
Batteria
Percussioni
Chitarra elettrica
Orchestra
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Il remake sinfonico del 2012 di "Maria marea" diventa meno latineggiante, la chitarra classica flamenco viene chiaramente messa da parte e Ballo decide di far cantare ad un oboe la melodia del ritornello. È infatti proprio un oboe, cui rispondono dei corni, a recitare la melodia del ritornello già all'inizio del brano; entrambi supportati chiaramente da tutto l'ensemble dell'orchestra d'archi. Subito dopo parte un pattern con dei suoni percussivi, vestito strumentalmente da una tessitura degli archi staccati e da un fraseggio del basso fretless di Canzian. Canzian, quindi, inizia il canto della prima strofa; strofa che rimane supportata solo dagli strumenti dell'introduzione. Alla fine della prima strofa ecco che l'orchestra diventa molto più presente, con degli stacchi molto decisi, anche della sezione di fiati e con l'ingresso vero e proprio della ritmica. La seconda strofa è affidata al canto di un ospite, Baglioni, che usa il suo classico raschiato per la melodia. La batteria diventa regolare ed entra tra gli strumenti anche una chitarra elettrica leggermente distorta, a sottolineare gli accordi dell'armonia. La seconda parte della strofa, che prepara al ritornello, viene cantata prima da Canzian e successivamente da Baglioni. Il ritornello è cantato da entrambi, con l'orchestra che sottolinea con vigore le pause tra le frasi cantate. La strofa successiva parte subito, stavolta cantata prima da Canzian e poi da Baglioni, così come anche la seconda parte preparatoria al ritornello, è cantata prima da Canzian e poi da Baglioni. Sotto questa strofa Battaglia aggiunge un fraseggio solista alla chitarra elettrica, con delle note lunghe, molto delicato, quasi a esprimere un lamento triste. Si giunge quindi al nuovo ritornello, sempre cantato in coppia all'unisono e con l'orchestra che si mette in luce nelle pause del canto. Alla fine del ritornello ecco un break strumentale affidato all'orchestra che si muove su un fraseggio deciso, staccato nella prima parte, quasi ad illustrare la scena di un film in cui si annuncia un destino già deciso per la protagonista. Dopo questa parte strumentale orchestrale il basso fretless diventa protagonista, delicatamente accompagnato solo dai piatti e da un'orchestra leggerissima. Ecco che adesso Baglioni si cimenta nella parte che nella versione originale era un parlato di Canzian; Baglioni la reinterpreta intonandola. Non si tratta per altro dell'intero parlato originale. Alla fine di questo momento Battaglia, con uno "scroscio" sulla chitarra distorta, annuncia l'ultimo ritornello, ancora cantato da Baglioni e Canzian insieme, con l'orchestra sempre molto presente. Per replicare l'incrocio di cori della versione del 1992 la prima parte del coro, con la melodia del ritornello, viene affrontata dai tre Pooh, mentre a rispondere, sovrapponendosi, è il solo Baglioni cui rispondono di nuovo i Pooh chiudendo definitivamente il brano alla fine del coro.

Discografia

Album

Altre versioni

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni