Per noi che sogniamo

Lettera da Berlino Est

Lettera da Berlino Est è un brano dei Pooh del 1983 a tema storico, scritto da D'Orazio e composto da Canzian e Facchinetti.
Il brano è cantato da Canzian e Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Un ragazzo insoddisfatto della vita nella Germania dell'est si scrive una lettera in cui immagina l'altra parte.

Note e curiosità

  • Nel testo è nominata la città di Berlino, all'epoca divisa in due (come l'intera Germania): da una parte lo Stato occidentale, dall'altra quello legato ai paesi comunisti. Il muro di Berlino sarebbe stato abbattuto nel 1989 dando il via all'unificazione dei due Stati.

Citazioni

  • La radio in FM della parte di là / batte musica OK!
  • E se vivo forte / fa un rumore il tempo mio / che non sento il tempo dove va...
  • Ma non fanno giorno mille lucciole | e non sei contento neanche tu / certo basta un muro per dividerci / ma non è cantando che va giù...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica Gibson Les Paul Junior 1954 (sunburst)
Campionatore Fairlight CMI Series II Suoni di tamburi in aggiunta alla batteria.
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Quando i Pooh nei loro brani affrontano temi storici, di carattere sociale o comunque inerenti a fatti e situazioni reali, musicalmente spesso abbandonano la forma canzone tipica. "Lettera da Berlino Est" è uno di questi brani. Parte con una introduzione esplosiva in RE Maggiore - DO Maggiore con un power chords chitarristico, un'altra chitarra che si muove ritmicamente sulle note degli accordi e le tastiere di Facchinetti che si muovono sugli accordi di RE4 - RE - RE2 - RE. L'introduzione è per quattro battute strumentale e subito dopo parte Facchinetti con un LA acuto a tessere la melodia vocale, muovendosi sugli accordi di RE Maggiore e DO Maggiore. La parte vocale viene ripetuta una seconda volta e immediatamente dopo inizia una parte strumentale in SI Minore. C'è da sottolineare che in questo brano, come avverrà anche in "Passaporto per le stelle", altro brano dell'album "Tropico del Nord", che quando la situazione narrata dal testo è principalmente positiva, il brano si muove in tonalità maggiori. Appena il testo verte su tematiche meno positive, come la descrizione della vita oltre il muro di Berlino, allora anche musicalmente i Pooh adottano gli accordi di modo minore, più adatti a descrivere la malinconia o il sogno quasi irrealizzabile (in questo caso del protagonista del brano, di evadere dalla prigione rappresentata dal muro). La parte strumentale in SI Minore introduce una sezione strutturalmente importante di tutto il brano. Questa nuova parte strumentale è strutturata su un pianoforte e un synth che scandiscono gli accordi di SI Minore - LA - SOL - LA - SI Minore, un basso che si muove ad ottava e una chitarra elettrica in cui Battaglia ritrova il "suono" smorzato generato dall'uso del potenziometro del volume. Questa parte è cantata da Canzian e sotto la melodia Battaglia contrappunta sempre con il suono dal volume smorzato. A un certo punto entra il coro che si sposta in DO Maggiore per poi arrivare in MI Minore. Alla frase cantata, la chitarra risponde sempre con il fatidico suono smorzato, come a dare sempre un'altra voce alla melodia del brano. Dopo questa parte, il brano si muove di nuovo strumentalmente ma stavolta ci si trova prima in MI Minore e poi di nuovo in SI Minore per arrivare finalmente al LA Maggiore che riapre verso la parte strumentale e cantata già all'inizio. Quindi il brano riparte nuovamente in RE Maggiore, con un altro contesto positivo per poi tornare di nuovo alla struttura centrale in SI Minore. Il brano continua esattamente come la prima parte, con la parte strumentale in SI minore seguita dal canto di Canzian. Si ripete poi la parte corale in DO e poi in MI Minore. Battaglia stavolta cambia il suono nelle risposte al canto, usandone uno più liquido, effettato con chorus e flanger. Ancora una volta torna lo strumentale e ancora una volta il brano torna sulla parte iniziale. Stavolta la frase cantata lascia il brano in RE Maggiore, con la chitarra che muovendosi sempre ritmicamente con le note RE / LA / RE fa concludere il brano con un fade out morbido.

Discografia

Album

Singoli

  • 2001 Portami via / Medley live 2001, non intero (Parte di un medley live tratto dal tour "Cento di queste vite" del 2001)

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni