Per noi che sogniamo

Mezzanotte per te

Mezzanotte per te è un brano dei Pooh del 1983 a tema ritratti, scritto da Negrini e composto da Battaglia.
Il brano è cantato da Battaglia e Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Un giornalista di mezza età, in passato reporter in luoghi di guerra, ripercorre la propria vita.

Note e curiosità

  • Il testo nomina le città di Praga e Saigon.

Citazioni

  • Primavera di Praga / le terrazze di musica slava / e la radio gridava / ogni ora di più!

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Campionatore Fairlight CMI Series II Suono "Pizzicato" lungo il brano.
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Mezzanotte per te" è una delicatissima ballad che inizia in DO Maggiore con un delicato suono di pianoforte e il suono di pizzicato che i Pooh hanno già usato in "Passaporto per le stelle" Questa frase strumentale suonata al piano viene arricchita quindi dal suono degli archi pizzicati eseguiti con il sequencer del Fairlight: in pratica viene programmata al computer del Fairlight la sequenza delle note e per quante volte la stessa deve essere ripetuta e il Fairlight, secondo le battute della partitura, al momento giusto, riprodurrà quelle note. È l'inizio della rivoluzione tecnologica che dal 1983 arriverà negli strumenti musicali: la tecnologia usata nelle tastiere, il MIDI, di qui a poco rivoluzionerà completamente il modo di fare musica e soprattutto di registrarla e i Pooh saranno tra i pionieri nell'uso delle nuove tecnologie, soprattutto dal vivo. La strofa viene dolcemente cantata da Battaglia proprio sull'incedere delle frasi di pianoforte e pizzicato che rimangono sotto l'intera strofa proprio per sostenerla musicalmente. La seconda strofa vede l'arrivo della ritmica e di una leggerissima chitarra che sottolinea ancora una volta la frase suonata dal pianoforte e arricchita dal suono del Fairlight del pizzicato d'archi; la suddivisione in 12/8 viene sottolineata in sedicesimi da D'Orazio con la terzina sul charleston. Quando si arriva al FA Maggiore nella seconda strofa, viene introdotta una chitarra elettrica un po' più corposa che diventerà la protagonista del ritornello. E arriva quindi il ritornello ma arriva con una modulazione diretta, dal DO Maggiore al MI Bemolle Maggiore. Viene cantato coralmente con la voce di Facchinetti preponderante e la chitarra assolve ad una contro melodia molto presente e molto efficace, in cui Battaglia tesse la sua tela di arrangiatore. In questo frangente infatti la chitarra non assurge a strumento solista ma ricama un fraseggio quasi da orchestra, con una melodia molto cantabile inframezzata tra le due parti del ritornello solo una volta da un riff particolarmente veloce e che nel finale del ritornello stesso diventa invece il sostegno insieme al basso del finale. Il basso si mantiene fisso sulla nota SI Bemolle (dominante del MI Bemolle) e la chitarra si muove su ottave acute come a voler "tirare" la melodia verso la nuova modulazione. Infatti, per passare in DO Maggiore, il brano, dopo queste battute in SI Bemolle, con un salto di terza minore discendente si posiziona in SOL per "accogliere" nuovamente la parte strumentale che reintroduce la nuova strofa. La strofa viene nuovamente cantata da Battaglia ma stavolta, visto che l'immagine sonora contiene da subito la ritmica, si aggiunge una chitarra distorta con dei power chords molto presenti ed efficaci, mantenendo sempre l'altra chitarra che si muove sul fraseggio strumentale che sostiene la strofa. Arriva nuovamente il ritornello modulando ancora una volta in MI Bemolle. Anche questo secondo ritornello si muove sulla stessa immagine sonora del precedente. Alla fine si ripresenta la modulazione per tornare in DO. La strofa finale cantata da Battaglia come la prima, senza ritmica, chiude dolcemente il brano lasciando in fade out solo il suono del pizzicato d'archi della frase strumentale.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni