Per noi che sogniamo

Non ho l'età

Non ho l'età è una cover interpretata dai Pooh nel 1993 a tema amore.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con strofe alternate e contiene un assolo di chitarra elettrica.
Si tratta di una cover del brano omonimo del 1964 di Gigliola Cinquetti.
Il brano è inedito, ossia non è stato pubblicato su un disco ufficiale.

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista sa di non avere la maturità per vivere appieno un appuntamento galante e chiede a chi gliel'ha proposto di aspettare e dargli il tempo di crescere.

Note e curiosità

  • Cover Heavy metal del brano di Gigliola Cinquetti eseguita durante un programma TV a RAI UNO, con i Pooh vestiti da metallari che suonavano strumenti coerenti allo stile ma palesemente in playback.
  • Il testo è stato modificato al maschile e alcune parole nelle strofe sono state ripetute, probabilmente per esigenze di metrica legate al particolare arrangiamento.

Citazioni

  • Non ho l'età / non ho l'età / per amarti / per amarti non ho l'età. / Per uscire solo / solo con te / e non avrei / non avrei nulla da dirti.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano non è stato pubblicato ufficialmente, pertanto non può essere reso disponibile nei servizi di streaming musicale ufficiali.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica Vester
Organo digitale Hammond XB-2

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Questa versione di "Non ho l'età" è stata realizzata dai Pooh nel 1993 nell'ambito di una trasmissione televisiva di Pippo Baudo che prevedeva "compiti" per gli artisti ospiti. I Pooh hanno dato vita ad una cover quasi metal del dolce brano con cui Gigliola Cinquetti nel 1964 vinse il festival di Sanremo. Il brano è stato eseguito in playback e anche scenograficamente i Pooh hanno scelto di andare in scena con una strumentazione che ricorda strumenti da hard rock, metal: basso e chitarra minimali, la chitarra di Battaglia addirittura a forma di triangolo (sembra un modello di Vester metallara), D'Orazio con una batteria davvero minimale, un tom, cassa e rullante e Facchinetti con un emulatore di organo Hammond. Il brano inizia con la chitarra distorta, con degli scivolamenti di Battaglia sul manico e poi con un riff tipicamente rockettaro in DO Maggiore. I Pooh dividono il brano in piccole strofe; la prima viene cantata da D'Orazio, la seconda da Battaglia. Alla fine delle prime due strofe torna il riff rock dell'inizio alla chitarra e successivamente, dopo una ripetizione in DO Maggiore, il brano, sempre con il riff alla chitarra, modula in RE Maggiore. La strofa successiva viene cantata dal solo Canzian nella prima parte mentre nella seconda parte è Facchinetti a interpretare la sua parte di strofa, appoggiandosi all'inizio su una seconda voce armonizzata, probabilmente di D'Orazio. Il brano termina in RE Maggiore con un corale "Ma ora no!", cantato da tutti e quattro, con il supporto del riff alla chitarra di Battaglia; il finale è con degli stacchi precisi sull'accordo di RE Maggiore con la parola "No" ripetuta.

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