Per noi che sogniamo

La mia donna

La mia donna è un brano dei Pooh del 1984 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con cori e strofe alternate e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Nel brano quattro protagonisti raccontano il rapporto con la donna amata.

Note e curiosità

  • Parte delle percussioni del brano sono affidate a soluzioni elettroniche, in particolare uno shaker elettronico sempre presente lungo tutta l'esecuzione.

Citazioni

  • Cambiare albergo non ti serve a niente / le città / le stanze son tutte uguali...
  • Due minuti di un amore insegnano / più di una vita / a correre e cadere...
  • La mia donna / è una palma spettinata / sa suonare e cucinare e per giocare / l'ho tradita / lei mi ha detto potrei farlo anch'io / stacci attento perché poi fa male / e gli occhi parlan chiaro / di più delle parole...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Batteria
Percussioni elettroniche
Basso
Chitarra elettrica Fender Stratocaster Fiesta 57 R.I. 1983 (rosso) Parti brano: assolo
Sintetizzatore Sequential Circuits Prophet 5

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"La mia donna" è una delle ballad più riuscite nella storia musicale dei Pooh. Il brano è cantato nelle strofe da ognuno dei Pooh singolarmente, mentre il ritornello viene sempre affrontato in coro con la voce di Facchinetti in risalto nel missaggio. "La mia donna" è basato su un incrocio magico di accordi di nona, di SUS4. Questi accordi, un po' più larghi rispetto ai soliti accordi tonali, donano al brano una morbidezza armonica particolare che forse lo caratterizzano maggiormente rispetto ad altri. Il brano inizia infatti con un FA9, creato dall'atmosfera di un suono quasi gocciolante di un synth con un SOL acuto che poi cade sulla tonica di FA ed immediatamente dopo un DO acuto che poi cade sul SI Bemolle. Queste note di synth allargano gli accordi: il primo accordo, infatti, da FA diventa FA9 e il secondo da semplice SOL minore settimo, con questo DO acuto si trasforma in un SOL Minore settimo/quarto che regala al brano la morbidezza del passaggio da un accordo all'altro. Gli altri suoni di questa introduzione sono dei synth che suonano anch'essi gli accordi allargati, il basso, uno shaker elettronico che rimarrà sotto la ritmica per tutto il brano e ogni due battute tre colpi al charleston, due chiusi e uno aperto, anch'essi elettronici. Ed ecco che, dopo l'introduzione, si rivela il vestito della strofa: la chitarra elettrica liquida di Battaglia, arricchita dal chorus, che dona al brano un'eleganza particolare. Le prime note della chitarra sono 4, DO, SOL, FA, DO (più basso), rappresentano un FA9 ma sono il pilastro di tutte le strofe. Battaglia con questo arrangiamento ha regalato a "La mia donna" una sonorità molto ricercata ma anche impegnativa: gli arpeggi risultano molto puliti, definiti ma soprattutto "dettagliati" sulle note degli accordi e regalano al brano forse la sua caratteristica principale. Tutta la prima strofa, cantata da Battaglia, viene condotta senza la ritmica che arriva con la strofa successiva affidata a D'Orazio: adesso il charleston batte tutti gli ottavi e ogni due battute viene introdotto un colpo di rimshot anch'esso elettronico. La strofa si sviluppa come la precedente, sempre con la chitarra che traccia il cammino con i suoi arpeggi e quando si arriva al DO Maggiore stavolta un fill di batteria su tom dal suono elettronico introduce il ritornello. Lo storico ritornello de "La mia donna" si basa su un primo accordo molto atipico, usato dai Pooh poche volte sull'inizio di un ritornello (vedasi "Ci penserò domani"): il SI Bemolle settima maggiore. Su questo accordo parte il ritornello cantato in coro e anche i successivi accordi sono particolarmente larghi, come il secondo, ad esempio, che è un DO ma che mantiene il basso del precedente, il SI Bemolle. La chitarra nel ritornello diventa ritmica mentre l'armatura degli accordi viene creata da un synth, presumibilmente l'Oberheim OBx. Dopo il ritornello arriva la terza strofa affidata a Canzian e ciò che cambia in questa parte è un colpo di rullante alternato al colpo di rimshot di prima. Arriva il secondo ritornello e sono evidenti i nuovi suoni elettronici dei tom dei fill di batteria di D'Orazio tra la prima e la seconda parte del ritornello. Si arriva quindi all'ultima strofa, affidata a Facchinetti, che vede nuovamente solo il rimshot ogni due battute, senza più il rullante. La fine della strofa introduce al solo di Battaglia, uno dei suoi più iconici. Per la prima volta il chitarrista usa la tecnica del tapping: tutto l'inizio del secondo fraseggio infatti è un tapping su note degli accordi di SI Bemolle settima maggiore. Questo solo è uno dei più classici della storia dei Pooh, il suono ha una leggerissima distorsione ma è effettato con un delay, un riverbero ed un chorus più pronunciato. Il brano termina sfumando, purtroppo, con le note della chitarra che continuano, lasciando all'ascoltatore il desiderio di ascoltare ancora altre battute del solo...

Discografia

Album

Cover

  • 2017 Dodi Battaglia nell'album "E la storia continua..." (YouTube)
    Brano parzialmente riarrangiato e cantato a strofe alterne fra Battaglia e i componenti della sua band.

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni