Per noi che sogniamo

Stella del sud

Stella del sud è un brano dei Pooh del 1984 a tema amore e viaggi, scritto da D'Orazio e composto da Canzian.
Il brano è cantato da Canzian e Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista canta di una donna conosciuta durante un viaggio in terre lontane e misteriose e di come lei lo abbia spinto lontano dalle proprie ferite e verso nuovi orizzonti.

Note e curiosità

  • Il brano è stato scritto durante il soggiorno dei Pooh alle Hawaii. È probabile sia stato ambientato in Africa per ragioni di metrica e di atmosfera, in quanto cantare "Hawaii..." non avrebbe reso quanto "Africa...".
  • Il testo è ispirato a una storia d'amore platonico vissuta da Canzian con una giovanissima durante il soggiorno alle Hawaii per l'incisione dell'album "Aloha".

Citazioni

  • C'è la vita che è da vedere / anche senza un posto a sedere / non me la voglio perdere.
  • Africa / il colore delle nostre fantasie / e l'orizzonte è più vicino / che riusciamo quasi a prenderlo.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Sintetizzatore

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Stella del Sud " ha un'introduzione strumentale in cui due suoni di synth, uno acuto e percussivo e un altro simile a uno shakuhacki, suono sintetizzato che riproduce un simil flauto di Pan, suonano insieme la frase strumentale; sotto D'Orazio crea un pattern ritmico con i trentaduesimi sul charleston e il basso continuo sulle toniche degli accordi. Alla fine della prima parte una chitarra ed un synth suonano l'accordo finale di RE Minore. Sulla stessa struttura strumentale parte la prima strofa cantata da Canzian e si sentono ancora i due suoni di synth che continuano il fraseggio in sottofondo, stavolta doppiando la melodia del canto. La strofa affidata a Canzian è divisa in due parti. Come nell'introduzione strumentale, tra le due parti la chitarra elettrica "libera" l'accordo di RE Minore 7/9; nella seconda parte Canzian doppia sè stesso cantando la strofa anche a un'ottava più alta, tenuta molto a basso volume nel missaggio. La strofa successiva viene cantata da Facchinetti sull'ottava alta e D'Orazio introduce il rullante ogni due battute sul terzo quarto. La chitarra elettrica di Battaglia rimane sempre quasi "a guardia del forte" con un fraseggio ritmico sotto la melodia mentre negli spazi "aperti" tra le due parti della strofa arpeggia gli accordi. La strofa termina con la cassa continua in quattro e introduce il ritornello modulando direttamente in RE Maggiore. Il ritornello è cantato in quattro con un coro armonizzato e termina di nuovo in RE Minore con la stessa frase strumentale dell'introduzione. Torna Canzian con la sua strofa già da subito con la voce doppiata su due ottave sulla prima parte della strofa mentre la seconda parte è cantata da Facchinetti sull'ottava alta. Terminata la strofa si arriva al ritornello, di nuovo in RE Maggiore. Da notare come tutti i fill di D'Orazio sono realizzati su tom elettronici. Alla fine del brano ecco un'ultima strofa cantata da Canzian nella sola ottava bassa che finisce rallentando moltissimo e facendo defluire il brano su un accordo largo di RE Minore 7/9 su cui chitarre e synth quasi si sciolgono liberamente creando un'atmosfera rarefatta.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni