Ragazzi del mondo è un brano dei Pooh del 1984 a tema ritratti, scritto da Negrini
e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica.
Il ritratto di ragazzi ventenni che si affacciano alla vita adulta fra sogni, amori, vacanze di sole, balli, vecchie auto e motorini...
Note e curiosità
Questo brano è stato usato come base finale dei concerti del tour "Aloha".
Citazioni
Lei corre nella pioggia / con i pattini / e va a ballare in Vespa / la domenica...
Lei forse va in novembre / all'università / lui ha una cinquecento / di vent'anni fa...
Sono ragazzi del mondo / con il cuore negli occhi / che scintillano / vanno a toccare le stelle / con qualcuno che poi / non li dimentica / si fanno belli / si fanno male / ma poco sole li guarirà.
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.
Benvenuto sequencer e registrazione digitale MIDI!
"Ragazzi del mondo" è il primo brano di "Aloha" ed è anche il primo brano in cui i Pooh cominciano ad utilizzare il protocollo MIDI nella registrazione della loro musica, abitudine chr d'ora in poi non sarà mai abbandonata e anzi progredirà sempre di più.
Il brano inizia con una parte strumentale in RE Maggiore che verrà riproposta più avanti anche cantata. Questa introduzione è strutturata fondamentalmente sulle tastiere e sulla chitarra elettrica che cantano la melodia della parte, sostenute da un arpeggio elettronico di un synth sequenziato. Nella seconda parte dell'introduzione Battaglia aggiunge una chitarra elettrica distorta su un'ottava alta, chitarra che sottolinea ancora di più la melodia dell'introduzione.
Si nota per la prima volta l'uso da parte di D'Orazio di suoni di batteria elettronici collegati alla sua batteria attraverso dei microfoni applicati ai fusti (detti "trigger") che trasformano il colpo di batteria in un "evento" digitale, quindi con la possibilità di sfruttare l'enorme libreria di suoni ritmici provenienti dai synth e dai campionatori.
E arriva quindi la prima strofa cantata da Facchinetti, sostenuta da un caldo suono di pad su un synth, a cui una chitarra elettrica con note stoppate dà il movimento ritmico mentre la batteria si limita alla cassa all'inizio della battuta e al charleston aperto/chiuso tipico del drumming di D'Orazio. Per introdurre la seconda strofa ecco il primo fill ritmico di D'Orazio sui nuovi suoni elettronici collegati ai suoi tom.
Arriva la seconda strofa con la ritmica completa e Battaglia suona il riff precedente sulla chitarra ma senza più le note stoppate.
A un certo punto la strofa arriva in DO Maggiore e sfruttando l'accordo di DO settima, modula in FA Maggiore dando l'avvio all'inciso del brano cantato in coro. Inciso che sfrutta, come detto, la parte strumentale iniziale. E infatti, dopo la prima parte in FA Maggiore, il ritornello, trovandosi ad un certo punto in DO, rimodula in RE Maggiore, con una parte cantata in coro che è esattamente sovrapposta come accordi e strumenti alla parte iniziale del brano.
Ci si trova quindi in LA Maggiore per dare l'avvio alla nuova strofa che procede esattamente come la prima, così come anche la seconda che arriva in DO e rimodula in FA Maggiore per il ritornello.
Anche questa volta il ritornello torna in RE Maggiore ma alla fine di questa parte c'è una modulazione diretta nuovamente in FA Maggiore: viene ripetuta in fade out la parte strumentale iniziale facendo terminare quindi il brano.