Il giorno prima è un brano dei Pooh del 1984 a tema introspettivo e guerra, scritto da Negrini
e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con voce doppiata e strofe alternate.
Il brano racconta a quante cose l'umanità dovrebbe rinunciare se scoppiasse un conflitto nucleare e confronta tante diverse quotidianità con il freddo mondo militare sempre pronto all'attacco.
Note e curiosità
La musica di introduzione riprende uno strumentale eseguito solo dal vivo nel 1977.
Il brano fa largo uso del campo stereo, posizionando sul canale destro e su quello sinistro parte delle strofe.
Il brano è stato ispirato ai Pooh dal film "The day after" del 1983.
Citazioni
Può accadere appena ti è venuto in mente / che se chiedi scusa / non ci perdi niente...
Non funziona come in certi film minori / che a salvare il mondo / bastano gli amori...
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.
Per realizzare "Il giorno prima" i Pooh ripescano una suite strumentale suonata dal vivo soltanto nel tour teatrale invernale di presentazione dell'album "Poohlover", nei primi mesi del 1977.
Il brano si apre con questa storica introduzione strumentale; il fraseggio della melodia è affidato alle tastiere di Facchinetti, in quasi una "domanda e rispondi" tra pianoforte e Fairlight.
A questa parte viene aggiunto da Battaglia un fraseggio solistico su una chitarra acustica.
Questa introduzione va a creare un panorama sonoro molto legato al testo: si parla di una possibile apocalisse nucleare e le parole di Negrini sottolineano appunto che potrebbe accadere in qualsiasi momento.
I Pooh sono molto bravi a creare un'atmosfera di tensione, sfruttando il decrescere degli accordi di questa parte: RE Maggiore, DO# minore, SI minore, SIB minore, LA minore, SOL e LA Maggiore.
Il brano è scritto in partitura in LA Maggiore ma l'accordo con cui si parte è un RE Maggiore.
Dopo la prima parte lasciata ai soli strumenti, dopo che si è arrivati al LA Maggiore e il fraseggio strumentale riparte, ecco che comincia anche il canto con una melodia completamente diversa dalla frase strumentale che però resta in sottofondo.
Questo primo canto viene diviso in due parti: dal RE sino al SI Minore viene cantato da Battaglia, mentre dal SIB minore in poi da Facchinetti, concludendo quindi la prima sezione del brano.
Si ritorna in RE, sempre con la frase strumentale in sottofondo e adesso il canto viene affidato a Canzian fino al SI minore, con la voce doppiata ad ottave, mentre dal SIB minore al canto subentra D'Orazio.
Battaglia, nel frattempo, con la sua chitarra acustica, ricama dei fraseggi che creano a loro volta ancora più tensione emotiva.
E adesso Facchinetti canta tutta una sezione del brano, interamente dal RE Maggiore sino al LA Maggiore.
A questo punto nel brano parte la ritmica e viene creata ancora una volta una tensione armonica, con gli accordi pieni sul Fairlight, lasciando al basso la nota LA ma cambiando armonicamente gli accordi, con un FA Maggiore (sempre con basso di LA) poi un SOL Maggiore (con ancora tenuto il basso sulla nota LA) e poi un definitivo LA Maggiore.
Ora il brano cambia nuovamente.
L'accordo è un LA Maggiore, la parte è cantata da Facchinetti e sono importanti gli stacchi di cassa e basso che non sono mai uguali come accento nella battuta, proprio per disorientare un po' l'ascoltatore; l'unico strumento che suona gli accordi insieme al Fairlight è la chitarra di Battaglia che si muove su degli arpeggi in un'ottava acuta.
Dopo questa parte cantata si torna alla prima sezione che era strutturata sulla frase strumentale dell'inizio.
Anche questa volta la parte cantata è affidata al solo Facchinetti ma si sente una chitarra elettrica che si sovrappone alla melodia della parte strumentale. Battaglia rispolvera esattamente il fraseggio che aveva utilizzato nel 1977 dal vivo su questa suite strumentale, con una chitarra elettrica che quasi grida disperata su un'ottava molto acuta.
Si arriva quindi alla parte finale che cambia ancora accordo: LA Minore.
Parte una nuova frase strumentale creata sempre dal suono percussivo di synth che si muove esattamente sui tritoni degli accordi di LA Minore, SOL maggiore e FA Maggiore.
Su questa nuova parte strumentale si aggiunge quindi anche il canto prima di Canzian e poi di Battaglia; tra le due parti cantate la chitarra di Battaglia viene spostata da destra a sinistra nel panorama stereo con un fraseggio particolarmente rock.
Dopo l'ultima parte cantata da Battaglia arriva il finale con degli stacchi creati con suoni orchestrali campionati provenienti dal Fairlight.
"Il giorno prima" è un classico ultimo brano di un album per i Pooh: alla fine degli album i Pooh inseriscono sempre o un brano epico o storico ma comunque un'opera di spessore. Non una semplice canzone ma piuttosto un esempio di come riuscire a racchiudere in poco meno di sei minuti il racconto anche musicale di una vicenda umana, possibile o imponderabile.
Dal punto di vista musicale "Il giorno prima" è forse il miglior brano di tutto l'album nel quale è stato proposto, "Aloha", proprio perché unisce parti strumentali a momenti cantati molto intensi.
2013Roberto Chevalier, Benedetta Degli Innocenti, Riccardo Rossi e Francesco Pannofino nell'album "Voci per Valerio" (YouTube)
Rilettura in forma di audio-dramma.
Tour
Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.
1984Tour Aloha(Il brano venne proposto solo nelle prime date del tour)