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L'ultima notte di caccia

L'ultima notte di caccia è un brano dei Pooh del 1979 a tema storico, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia e Canzian con cori e contiene un assolo di tastiera e batteria.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano narra le sofferenze dei nativi americani, perseguitati dall'uomo bianco.

Nello specifico la storia del brano racconta di un nativo americano che si innamora di una donna bianca e per questo viene rifiutato tanto dalla propria gente, quanto dai bianchi, che infine lo uccidono.

Note e curiosità

  • Il brano nacque come strumentale intitolato "LA Maggiore voci".
  • Nell'album "Viva" il finale della canzone sfuma nel brano omonimo.
  • Nella versione LP dell'album il brano è intitolato "L'ultima notte di caccia (Pohwa l'indiano)".

Citazioni

  • Batte il suo tempo strano e stretto il forte tamburo nel petto / cielo pesante come roccia l'ultima notte di caccia / luna che scivola / dietro una nuvola / fiato di polvere / senza capire perché...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Percussioni
Tastiera
Sintetizzatore Moog Music Polymoog

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

I brani più importanti degli album dei Pooh non hanno mai una struttura canonica da forma canzone con strofe, pre-ritornello, ritornello, special e finale... Quando i Pooh vogliono raccontare vicende che si rifanno a momenti della storia o comunque ad argomenti non personali, non riferibili ad un singolo soggetto ma che possono riguardare una moltitudine, ecco che il brano strutturalmente e musicalmente è profondamente diverso da una semplice "canzone". "L'ultima notte di caccia" è uno di questi brani. Viene posto alla nona posizione nell'album "Viva" ed è "fisicamente" legato al brano successivo, "Viva" per l'appunto, attraverso la continuazione dell'accordo LA Maggiore che è contemporaneamente accordo finale di uno e iniziale dell'altro. "L'ultima notte di caccia" inizia con un coro armonizzato dei quattro Pooh, senza strumenti, solo voci, che con la sua energia spiazza e travolge l'ascoltatore. Già dalla suddivisione metrica del coro iniziale, si avverte una non "consueta" suddivisione del ritmo: la prima battuta infatti è in 7/4 a cui segue una battuta in 4/4. Non appena il brano parte con gli strumenti, un'altra cosa che colpisce l'ascoltatore è il pattern ritmico usato da D'Orazio per "vestire" questa prima battuta in 7/4. Questa suddivisione ritmica della battuta è davvero inusuale: D'Orazio sposta il colpo di rullante colpendolo nel terzo e nel settimo quarto della battuta, dando alla stessa una suddivisione inaspettata per l'ascoltatore. Su questa suddivisione ritmica particolare, si appoggiano chitarra, basso e tastiere che eseguono con accordi le note del canto armonizzato. Ogni parte vocale viene inframezzata da dei brevissimi fill di D'Orazio sui rototom. I rototom sono dei particolari tom che ruotando (da qui il loro nome) possono cambiare la tensione della loro pelle e di conseguenza l'intonazione. D'Orazio nel tour del 1979 aveva un set di sette rototom posti su due file (tre più grandi e quattro più piccoli) in cui eseguiva il suo solo. Anche la batteria rossa che usò nel tour era formata da quattro rototom a cui vennero applicati dei semplici fusti in modo da dare l'idea scenica di una batteria con tom a fusto pieno. C'è un altro brevissimo momento di "interruzione" del ritmo, oltre ai fill di batteria, che viene affidato alla vocalità di Canzian che quasi risponde ai compagni descrivendo un dettaglio della scena narrata da loro. La chitarra di Battaglia è molto presente ma si manifesta prepotentemente alla fine di questa parte, quando la partitura indica un passaggio discendente e ascendente su questi accordi: LA Maggiore, SOL Maggiore, FA Maggiore, SOL Maggiore e nuovamente LA Maggiore. Ecco che la chitarra diventa protagonista con un fraseggio che si collega per l'appunto agli accordi di passaggio. E qui inizia una nuova parte del brano, stavolta affidata alla vocalità di Battaglia che interagisce con la sua chitarra, quasi dando allo strumento la risposta alla frase cantata: ogni qualvolta infatti Battaglia intona la parte della melodia, immediatamente dopo lui stesso risponde con dei riff di chitarra che sono diventati nel tempo iconici e caratterizzanti tutto il brano. Sulla parte cantata di Battaglia, Facchinetti sottolinea gli accordi all'inizio di ogni battuta con il suo pianoforte, mentre sulla risposta con la chitarra elettrica, Canzian e D'Orazio rispondono con degli stacchi con cassa e basso contemporaneamente, stacchi che continuano sulla seconda parte cantata da Battaglia. Dopo la seconda parte, la ritmica torna prepotente completa e stavolta la chitarra risponde direttamente sulla strofa cantata. Dopo un brevissimo break dove la chitarra "cuce" letteralmente le due parti, Battaglia riprende il canto della sua parte a cui risponde con i riff di chitarra, sempre più veloci. Stavolta la ritmica completa comprende anche un pianoforte molto presente che sottolinea il cambio degli accordi, mentre il "solito" Polymoog crea un'atmosfera con gli stessi accordi legati. Finita quindi la prima metà del brano, "L'ultima notte di caccia" ricomincia con la frase di inizio ma stavolta eseguita alle tastiere e non dalle sole voci. A questo punto ricominciano le frasi corali cantate dai quattro e riappare la parte strumentale di legame tra il canto corale e il canto solista di Battaglia. Battaglia usa la chitarra allo stesso modo, con dei riff sempre più particolari e ancora una volta si arriva alla parte strumentale alle tastiere con le note del canto dell'inizio. A questo punto è come se iniziasse una corsa finale, con i fill di batteria sempre più veloci e le tastiere che sottolineano la parte finale dando un pieno che porterà quindi di nuovo allo scambio di accordi discendente e ascendente LA/SOL/FA/SOL/LA, proprio per lasciare campo al LA Maggiore, sempre suonato da Facchinetti, che darà il via a "Viva". Nel tour invernale "Oasi" del 1988, immortalato nella omonima videocassetta, e nel successivo tour estivo "Concerto per un'oasi" del 1989,  prima del finale viene aggiunta una modulazione in DO Maggiore con il classico salto di terza minore ascendente, sempre della parte strumentale alle tastiere, per argomentare un po' di più il finale e permettere a D'Orazio una serie di fill ancora più corposi. Dopo questa breve digressione, la melodia torna ad essere in LA Maggiore con la ripetizione della frase in 7/4 alle tastiere, prima dello scambio di accordi LA/SOL/FA/SOL/LA del finale.

Discografia

Album

Singoli

  • 2001 Portami via / Medley live 2001, non intero (Parte di un medley live tratto dal tour "Cento di queste vite" del 2001)

Cover

  • 2017 Dodi Battaglia nell'album "E la storia continua..." (YouTube)
    Sebbene la struttura sia mantenuta, la parte strumentale del brano è molto più breve rispetto all'originale.
  • 2018 Dodi Battaglia nell'album "Dodi Day" (YouTube)
    Sebbene la struttura sia mantenuta, il brano è molto più breve rispetto all'originale.
  • 2019 Dodi Battaglia nell'album "Non c'è mai un addio, Valerio Negrini" (YouTube)
    Sebbene la struttura sia mantenuta, il brano è molto più breve rispetto all'originale.

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni