Per noi che sogniamo

...In concerto

...In concerto è un brano dei Pooh del 1979 a tema autobiografico, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano parla delle emozioni di un musicista prima, durante e dopo un concerto.

Citazioni

  • ...questi occhi curiosi che ci studiano attenti, questa attesa già accesa che si tocca e la senti, non conosci nessuno ti salutano in tanti...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

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Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Sintetizzatore Oberheim EVS 8 voice
Sintetizzatore Moog Music Polymoog

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Facchinetti, il suo Polymoog e i suoi derivati": questo brano potrebbe intitolarsi così! Dopo l'acquisto di due anni prima, nel 1977, del Polymoog e dei nuovi synth, con questo brano Facchinetti mostra la piena maturazione del loro uso. "...In concerto" è un brano molto intimo, anche nel testo: affronta infatti i pensieri di un artista fuori dall'immagine che lo stesso ha sul palco. Musicalmente viene affrontato da Facchinetti con un'estrema semplicità ma proprio per questo con grande eleganza, efficacia e sensibilità. Il brano si fonda su semplici arpeggi che girano intorno alla tonalità di FA Maggiore, il modo in cui vengono legati tra di loro, concepiti ed eseguiti, dà a "...In concerto" una magnificenza e una dimensione da brano epico, di quelli da annoverare tra i più importanti nella discografia Pooh. Facchinetti tesse una struttura di arpeggi suddividendo la battuta in ottavi, sempre mantenendo le note fondamentali degli accordi del brano, inserendo anche alcuni piccoli contrappunti con una sovraincisione con altri suoni, probabilmente prodotti dal modulare Oberheim EVS ad 8 voci. Il brano è diviso sostanzialmente in due parti uguali e si apre con la sola voce di Facchinetti cui segue immediatamente l'inizio dell'arpeggio in FA sul Polymoog. Non ci sono altri strumenti, è una piccola perla realizzata da Facchinetti con le sole tastiere che riporta l'ascoltatore al mondo dei concerti, all'atmosfera magica di un artista da solo su un palco con i suoi strumenti. A un certo punto gli altri Pooh intonano un leggero coro con vocale aperta, a sostenere leggermente la melodia. La seconda parte inizia esattamente come la prima nella partitura della melodia ma il canto stavolta è affrontato all'inizio da tutti e quattro con una frase armonizzata. In questa parte del brano Facchinetti aggiunge ancora più inserti, abbellimenti costruiti con altri suoni di synth diversi da quello dell'arpeggio principale, dando un vestito ancora più raffinato al brano. Gli altri Pooh si ripresentano nuovamente armonizzando un'altra frase; anche dal vivo, nei concerti di presentazione dell'album "Viva" nell'inverno 1979-80, questo intervento era racchiuso sotto un unico faro e i tre cantavano queste frasi ed il coro con vocale aperta insieme, in un unico microfono (quello di Battaglia), lasciando la scena sinistra del palco al solo Facchinetti. Il brano si conclude con un magico rallentato dell'arpeggio in FA Maggiore, lasciando l'ascoltatore con una certa malinconia. All'epoca in cui uscì "Viva", gli unici supporti erano il vinile e la musicassetta e in entrambi i casi, dopo questo brano, c'era una pausa forzata perché bisognava girare il lato della cassetta o girare il vinile. Forse questi momenti di pausa servivano proprio a smorzare l'atmosfera malinconica che si veniva a creare dopo l'ascolto di "...In concerto", visto che era posto come ultimo brano del Lato A. Il brano è stato proposto diverse volte dal vivo ma mai al Polymoog. forse perché l'esecuzione al Polymoog avrebbe richiesto una precisione sopraffina, visto che l'arpeggio è un continuo suddividere la battuta in ottavi. Peraltro, la posizione del Polymoog sopra il CP 70 non avrebbe consentito alle braccia del musicista l'esecuzione continua di un arpeggio così dettagliato, per cui Facchinetti scelse di accompagnarsi sempre al pianoforte in modo da rallentare il brano e suonarlo in modo più libero.

Discografia

Album

Cover

  • 2013 Christian Iansante nell'album "Voci per Valerio" (YouTube)
    Rilettura in forma di audio-dramma.
  • 2024 Gianluca Rando e Danilo Ballo nell'album "Plays Pooh" (YouTube)
    Versione strumentale alla chitarra classica, riarrangiata totalmente.

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni