Per noi che sogniamo

Rubiamo un'isola

Rubiamo un'isola è un brano dei Pooh del 1979 a tema amore e viaggi, scritto da D'Orazio e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista confessa la fatica della propria quotidianità e sogna di scappare altrove con una persona più libera di lui, meno legata a obblighi e impegni.

Citazioni

  • Prima che sia ieri / questo mio cantare / io mi inventerò / ali per volare.
  • Portami via con te / con l'acqua nelle scarpe ma / col sole dentro l'anima / e un po' di tempo in più.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Basso fretless Gibson Grabber
Batteria North
Chitarra acustica
Mandolino Mozzani
Pianoforte elettrico Yamaha CP 70
Sintetizzatore Moog Music Polymoog

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Rubiamo un'isola", posizionata nell'album "Viva" dopo "...In concerto", basato quasi interamente sul Polymoog, potrebbe chiamarsi ""Facchinetti, il suo Polymoog e i suoi derivati parte 2". Anche se l'inizio del brano è sonoramente strutturato da chitarre e mandolini che si rincorrono ad ottave nella tonalità di MI Maggiore, concedendo quindi da compositore al Battaglia esecutore questo "vestito" particolare, il brano nasce e si basa su una frase al Polymoog in Mi Maggiore che ne caratterizza sia la parte strumentale sia la strofa. Nell'introduzione, infatti, Facchinetti suona al Polymoog la frase su cui si basa anche la melodia del brano. "Rubiamo un'isola" non ha un ritornello e una strofa: la parte principale del brano è esattamente la prima parte cantata, che viene ripetuta all'inizio per due volte. Strutturalmente, oltre ad un intreccio di chitarre e mandolino che si rincorrono ad ottave nella tonalità di MI Maggiore, sotto la parte principale c'è un bel basso fretless di Canzian e un ritmo eseguito da D'Orazio sui tom più grandi della batteria North. Dopo due esecuzioni, in cui viene anche declamato il titolo del brano, "Rubiamo un'isola" vira su una nuova parte che in realtà potrebbe essere questa la strofa originaria del brano, cantata dal solo Facchinetti e appoggiata da un coro a vocale aperta dagli altri tre nella sua seconda ripetizione. Sotto questa parte si avvertono la presenza di un arpeggio sempre al Polymoog sugli accordi dell'armonia, un basso con i tasti, diverso dal fretless, una ritmica differente, arricchita da sedicesimi di tamburello e la presenza leggerissima del pianoforte CP 70 Yamaha. Dopo questa parte centrale, torna nuovamente la frase principale, cantata da tutti e quattro in coro e sottolineata dal Polymoog, parte che termina sempre con una scala ascendente in terze in MI Maggiore, sempre eseguita da Facchinetti al Polymoog. Torna quindi la parte sussidiaria al brano e torna ancora nel finale la ripetizione per due volte della parte principale. A questo punto "Rubiamo un'isola" termina virando in DO# Minore con una scala in terze discendente eseguita da Facchinetti sul suo fidato sintetizzatore polifonico, prima di ripetere e terminare con la frase melodica principale del brano.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni