Per noi che sogniamo

Viva

Viva è un brano strumentale dei Pooh del 1979 composto da Facchinetti e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Note e curiosità

  • Una versione più lenta del brano veniva proposta nei concerti dal vivo del 1978 con il titolo "Alleluia", parola ebraica a carattere religioso che significa "preghiamo/lodiamo".
  • Nel 1988 degli appassionati hanno realizzato una versione del brano per il SID, il chip audio del celebre home computer Commodore 64.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Pianoforte elettrico Yamaha CP 70
Sintetizzatore Oberheim EVS 8 voice
Sintetizzatore Mellotronics Mellotron
Sintetizzatore Moog Music Polymoog
Sintetizzatore Korg Polyphonic Ensemble S PE2000 Riconoscibile nel suono introduttivo.

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Viva" è il brano celebrativo dell'album omonimo. Facchinetti in questo brano ha inconsciamente (forse) realizzato un piccolo miracolo: il brano, almeno nella versione discografica, non contiene nessun accordo minore né diminuito! È un brano realizzato solo con accordi maggiori. E questo non succede mai nella stesura di un brano! Anche "Viva", nell'introduzione che Facchinetti suona dal vivo prima di arrivare al riff chitarristico di Battaglia, usa una scala ascendente di LA che prevede l'uso di accordi minori, ma ciò non è avvenuto nella registrazione inserita nell'album! Nella versione originale sono presenti solo accordi maggiori e non si sente minimamente il bisogno di appoggiarsi ad accordi minori di passaggio tra le sezioni o anche quando il brano modula nelle due parti centrali in DO e in RE. "Viva" si apre con una doppia esposizione in LA Maggiore di accordi pieni e, vale la pena ripeterlo, tutti maggiori. La seconda esposizione viene sovraincisa con un ulteriore suono di tastiere che dovrebbe ricordare un organo da chiesa. Dal vivo infatti Facchinetti, nei primi tempi in cui veniva suonato questo brano, aveva delle finte canne d'organo dietro le sue tastiere, proprio a voler anche far "immaginare" all'ascoltatore la maestosità di ciò che stava suonando. Dopo questa esposizione solo alle tastiere, parte un iconico riff chitarristico di Battaglia, molto ritmico che in pratica dà il tempo a tutto il brano che si muove in un bpm superiore a 125, da questo momento in poi sempre con la cassa in quattro. Il riff chitarristico man mano introduce tutti gli altri strumenti in un crescendo continuo: subito dopo la prima esposizione alla sola chitarra entrano basso e batteria, seguiti di nuovo dal tema delle tastiere. Ed ecco la prima modulazione in DO Maggiore. Inizia quindi un nuovo tema strumentale dove Facchinetti comincia a sovraincidere quante più tastiere possibili: Polymoog, Oberheim EVS 8 voice. Arriva ancora un'altra modulazione, da DO a RE Maggiore, sempre con lo stesso tema e finalmente, con uno strappo in MI Maggiore si ritorna al tema principale in LA Maggiore dove stavolta si sentono anche il pianoforte ed in fortissima evidenza l'Oberheim EVS che, con il suo filtro caratteristico, diventa il protagonista del piccolissimo ponte di raccordo, prima dell'esplosione, che riporta il brano alla modulazione in DO Maggiore. Stavolta nella parte modulata, sia in DO che in RE, Facchinetti aumenta il numero delle tastiere aggiungendo qui anche il Mellotron e lo stesso pianoforte. Dopo questa esposizione del tema principale si ritorna al LA Maggiore con la frase iconica di "Viva" che stavolta, dopo essere stata ripetuta tre volte, introduce il finale che è un ribattuto della nota LA: prima una sola tastiera (sempre con la cassa in quattro sotto) poi la chitarra, poi il basso e poi il ribattuto viene anche eseguito dal rullante. La fine del brano è una successione di accordi maggiori ascendenti che chiaramente vogliono esprimere sensazioni di gioia e di assoluta libertà.

Discografia

Album

Altre versioni

Cover

  • 2017 Dodi Battaglia nell'album "E la storia continua..." (YouTube)
    Arrangiamento originale.
  • 2018 Dodi Battaglia nell'album "Dodi Day" (YouTube)
    Arrangiamento uguale a quello del tour Pooh "Dove comincia il sole" del 2011.
  • 2019 Dodi Battaglia nell'album "Non c'è mai un addio, Valerio Negrini" (YouTube)
    Arrangiamento uguale a quello del tour Pooh "Dove comincia il sole" del 2011.
  • 2020 Roby Facchinetti nell'album "Inseguendo la mia musica" (YouTube)
    Arrangiamento uguale a quello del tour Pooh "Dove comincia il sole" del 2011.

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni