Per noi che sogniamo

Un posto come te

Un posto come te è un brano dei Pooh del 1985 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Canzian con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Un uomo dichiara come l'amata sia un rifugio unico, letteralmente un "posto" sicuro e vitale, paragonabile a esperienze che danno gioia e senso alla vita.

Note e curiosità

  • La linea di canto è stata riscritta da Facchinetti perché nella prima versione non si adattava al testo pensato da Negrini.

Citazioni

  • Negli ombrelli / della pioggia di settembre / penso a te / che mi fai bene...
  • Un posto come te / è la prima notte di quiete. / Un posto come te / è pioggia che toglie la sete. / Io lascio fare a te / fintanto che posso contare / su un posto come te!

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Sintetizzatore Yamaha DX7

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Un posto come te" è il primo brano dell'album "Asia non Asia" e incarna fin dalle prime note tutta la nuova energia ritrovata dai Pooh nella trasferta di registrazione dell'album in oriente. Si tratta del classico brano usato dai Pooh in apertura di un album: un biglietto da visita delle nuove sonorità e atmosfere, una sferzata di positività e di novità. "Un posto come te" parte subito con un doppio colpo su due tom elettronici a cui immediatamente segue l'introduzione musicale affidata ai suoni in FM dei synth Yamaha di Facchinetti sostenuti da un energico riff di chitarra elettrica distorta con dei power chords. I suoni percussivi della batteria di D'Orazio sono elettronici e provenienti da un campionatore collegato ai pad percussivi. La strofa è affidata a Canzian che canta la prima parte con il supporto del solo basso e della batteria; nella seconda parte rientrano le tastiere con un pad di appoggio degli accordi, una chitarra elettrica non distorta ma effettata con chorus che arpeggia gli accordi e il suono di synth in FM dell'inizio che crea un fraseggio su un'ottava acuta. La seconda strofa fila liscia con tutti gli strumenti fin dall'inizio e un fill di D'Orazio con suoni volutamente elettronici annuncia il ritornello. Il canto è affidato al coro armonizzato con la voce di Facchinetti in risalto sul missaggio e in evidenza ci sono i suoni di synth supportati da due chitarre: una tenuta lontana nel missaggio che è quella dell'inizio, distorta, con i power chords, e un'altra che risponde ad ogni frase cantata con un arpeggio sugli accordi. Alla fine del ritornello torna la frase strumentale dell'inizio del brano. La strofa successiva viene ancora cantata da Canzian con una presenza maggiore della chitarra elettrica di Battaglia che si muove un po' più libera sugli arpeggi e sui fraseggi di supporto alla melodia del canto. Torna il ritornello che stavolta termina lasciando lo spazio a Battaglia e a un suo solo tenuto forse un po' basso nel missaggio. Il brano termina in DO Maggiore con un power chord della chitarra che lascia il finale alla sola batteria dai suoni elettronici con il pattern che si interrompe di colpo.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni