Per noi che sogniamo

Asia non Asia

Asia non Asia è un brano dei Pooh del 1985 a tema viaggi, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Canzian e Facchinetti.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano racconta l'Asia vista con gli occhi di un viaggiatore europeo, con le sue mille contraddizioni.

Note e curiosità

  • Curiosità nel testo: sono citate la città di Hiroshima e il fiume Mê Kông.

Citazioni

  • L'aria sa di nafta e temporali / spiriti nel vento e grattacieli / io come un bambino / arrivato da lontano / sono qui a toccare un sogno / ma che strano / sembra solo una città.
  • Asia non Asia nella notte elettrica / Asia non Asia cambia e chiama America / nasce e muore come noi...
  • L'Asia dei computers e dei gong / dell'alba di Hiroshima e dei Vietcong / io la sto toccando / respirando il suo respiro...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Gong
Chitarra elettrica
Sintetizzatore Yamaha DX7

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Descrivere "Asia non Asia" dal punto di vista musicale è davvero un'impresa ardua. I Pooh in questo brano hanno voluto includere ogni possibile soluzione elettronica per dare corpo sonoro alla traccia che chiude l'omonimo album e che, anche dal titolo, vuole rappresentare una sorta di ambivalenza tra la storia antica e la più attuale modernità del continente. Il brano inizia con un colpo sonoro di gong, uno degli strumenti a percussione più antichi, forse proprio per aprire l'universo sonoro particolarmente vario di "Asia non Asia". Immediatamente parte il pattern ritmico ideato da D'Orazio che ha reso "Asia non Asia" riconoscibilissimo e che anche dal vivo veniva riproposto come nel disco in quanto erano usati gli stessi sample. Su questo pattern ritmico arriva una prima parte cantata da Canzian, una sorta di presentazione del brano. Ecco che dopo la melodia cantata da Canzian arriva l'altro schema iconico del brano: il fraseggio con i suoni FM dei sintetizzatori Yamaha creato da Facchinetti. Anche questo fraseggio, nelle esibizioni dal vivo, veniva riprodotto in maniera identica al disco. Sotto a questo fraseggio comincia anche ad incalzare la ritmica con un charleston sempre più presente, come a voler creare sempre di più l'attesa per la partenza del drumming completo. Arriva adesso una seconda parte cantata da Facchinetti, quasi forse il vero e proprio inizio del brano, dopo la presentazione di Canzian. E infatti dopo questa frase di Facchinetti il brano entra nel suo "suono" completo con la partenza della ritmica molto energica che accompagna adesso il fraseggio sui synth di Facchinetti. Arriva quindi la prima vera strofa completa che si chiude in una nuova parte strumentale sugli accordi di RE e SOL con il mantenimento del basso fisso in RE. Ancora un cambio di atmosfera con la melodia cantata in coro sugli accordi di SI Bemolle Maggiore e DO Maggiore che la prima volta tornano sul RE Maggiore mentre la seconda volta arrivano su un LA Maggiore. E ancora una volta un altro cambio di atmosfera con gli accordi di FA Maggiore, SOL Maggiore e MI Minore, ripetuti due volte che terminano questa parte prima in DO Maggiore, poi in RE Maggiore per poi tornare in SI Bemolle, in DO e poi di nuovo in RE Maggiore velocemente per ridare libertà e potenza al brano. E nuovamente ancora la parte strumentale: prima con gli accordi di RE e SOL sempre con il basso fisso di RE e poi con il fraseggio strumentale sui synth. Ricomincia quindi il canto con la seconda parte del brano, che ancora vede Facchinetti solista e la stessa struttura della prima parte. Di nuovo la parte corale e di nuovo i passaggi di accordi per tornare in piena con ritmica e tastiere. Alla fine di queste due parti torna la frase cantata dal solo Canzian, simmetrica nel testo e uguale nella melodia a quella di presentazione del brano, come adesso a volerlo chiudere. Dopo questa frase cantata, gli ultimi 30 secondi del brano sono strumentali con il fraseggio di Facchinetti che viene messo in leggera dissolvenza finale. "Asia non Asia" risulta uno dei brani più energici, potenti e soprattutto pieno di una quantità di sonorità tra le più varie; la chitarra stavolta non ricopre nessun ruolo importante, tranne quello di gridare le due note di FA# e SOL, su un'ottava molto acuta, in una delle parti strumentali quando si scambiano le domande e risposte con gli accordi di RE e SOL mantenendo il RE fisso al basso.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni