Per noi che sogniamo

In Italia si può

In Italia si può è un brano dei Pooh del 1992 a tema satira, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio, Facchinetti e Piccoli Cantori di Milano con cori, strofe alternate e voci doppiate.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano propone uno sguardo satirico sui malanni e i malcostumi italiani negli anni '90, quelli delle prime grandi inchieste sulla corruzione politica.

Note e curiosità

  • Al brano partecipano i "Piccoli Cantori di Milano", Claudio Pascoli (sax) e Demo Morselli (trombini).
  • Nei crediti del brano i Pooh citano ironicamente sé stessi anche come "i baritoni Bruno, Camillo, Fiorenzo & Stefy".
  • È il solo caso nel canzoniere Pooh nel quale il complesso ha cantato con dei bambini.
  • Il testo cita "L'aereo più pazzo del mondo", un celebre film comico degli anni Ottanta, parodia delle pellicole sui disastri aerei.
  • Durante il finale del brano vengono accennate alcune note di "Indiana Jones" e si ode un orologio a cucù.

Citazioni

  • In Italia si può / fare quello che vuoi / siamo alpini / e picciotti di cuore! / Noi siamo poeti / noi siam marinai / anche se non sappiamo nuotare!

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Collaborazioni

NomeRuoloNote
Piccoli Cantori di Milano Coro
Claudio Pascoli Sax
Demo Morselli Trombini

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Sintetizzatore Yamaha TX802
Pianoforte

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"In Italia si può" è l'unico brano della discografia dei Pooh a cui partecipano dei bambini. Si tratta del coro dei "Piccoli Cantori di Milano" e sono proprio loro che iniziano il brano con una frase da soli, senza musica né altre voci. Dopo l'intro corale il brano si apre con una parte strumentale in cui forse Zanotti vuole ricreare un'atmosfera allegra e satirica evocando i temi del film cult anni `80 "Ghostbusters". Gli strumenti sono chitarra, synth, batteria, basso e pianoforte e vengono usati in modo molto scanzonato. La prima strofa è cantata da Canzian e ad un certo punto si sente anche una risata satirica. La seconda strofa è cantata da D'Orazio che inizia il suo canto quasi "sfottendo" chi ascolta, tant'è che dopo il suo sonoro "ma dove vai..." si sente un coro di risposta con un "EHHHH". Dopo la seconda strofa arriva Facchinetti con il ritornello e si sentono in sottofondo un trombino in SI Bemolle ed un sax suonati rispettivamente da Demo Morselli e da Claudio Pascoli. Dopo il primo ritornello arriva la terza strofa cantata da Battaglia. È l'unica strofa che vede l'inserimento di una seconda voce armonizzata. Arriva quindi il secondo ritornello, con la stessa modalità del primo e sempre cantato da Facchinetti. A questo punto, con una modulazione diretta, il brano va prima in SOL Maggiore con il coro dei "Piccoli Cantori di Milano" e poi ancora più in alto in LA Maggiore, con una frase simile a quella dell'inizio. Queste due parti, in SOL ed in LA, terminano con un accordo di DO SUS che riporta al ritornello in FA Maggiore, cantato stavolta da tutti, Pooh e coro dei bambini. Il finale del brano vede presenti Pooh, coro e fiati. Ad un certo punto il brano si ferma con tutti quanti ad applaudire la fine della lavorazione del disco, bambini, musicisti e collaboratori. Al trombino in SI Bemolle, proprio alla fine, Demo Morselli intona il refrain della colonna sonora di Indiana Jones per dare un'ulteriore impressione di giocosità del momento.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni