Per noi che sogniamo

Il cielo è blu sopra le nuvole

Il cielo è blu sopra le nuvole è un brano dei Pooh del 1992 a tema ritratti e speranza, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con strofe alternate e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano vuol essere un incitamento a reagire alla negatività che caratterizzo i tempi moderni. Le strofe descrivono una serie di situazioni difficili e gli incisi incoraggiano a reagire, a migliorare la propria vita e quella altrui.

Note e curiosità

  • Il brano nasce come risposta ai tempi difficili che il mondo e la stessa Italia avevano vissuto all'inizio deglli anni '90, dalla guerra del Golfo allo scandalo di "Tangentopoli".
  • Il brano è stato creato da Facchinetti e Negrini sull'isola di Panarea.
  • I Cugini di Campagna hanno dichiarato che l'inciso del brano somiglia molto a quello del loro "L'incidente" del 1976.

Citazioni

  • Ma il cielo è blu sopra le nuvole / e non è poi cosi lontano / dobbiamo arrampicarci e crescere / senza bisogno di nessuno.
  • E non è poi cosi difficile / amarsi oggi più di prima / la brava gente si disintegra / quando si sente sola e scema...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Organo digitale Hammond XB-2
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Il cielo è blu sopra le nuvole" inizia con un caldo suono d'organo Hammond e un arpeggio di Battaglia in LA Minore, con una chitarra elettrica dal suono clean, con chorus e riverbero. Dalle prime quattro battute dell'introduzione, si avverte un suono più asciutto, più vero, meno schiavo dell'elettronica e di tutti i vari campionamenti e synth usati fino ad allora. Lo stile, voluto da Zanotti che torna agli arrangiamenti, richiama gli "Animals" del 1964, con la loro "The house of the rising sun" (in Italia noto come "La casa del sole", di cui i Pooh avrebbero poi realizzato una cover nel 2008); d'altronde Zanotti è un fine organista e conosce quel mondo sonoro molto approfonditamente. Anche il tempo metronomico è un classico 12/8, un tipico terzinato usato moltissimo dai gruppi degli anni '60. I Pooh quindi, con questo brano all'inizio dell'omonimo album, intendono tornare ad uno stile più schietto, fresco, con meno sequenze, usando più suoni che richiamano strumenti reali. Dopo l'introduzione inizia il canto con Battaglia, sempre supportato dagli stessi due strumenti dell'inizio. Tra la prima e la seconda strofa, Battaglia introduce un fraseggio con una elettrica distorta, anch'esso molto classico e perfettamente centrato nel "suono" del brano. Ecco, quindi, la seconda strofa cantata da D'Orazio, in cui entrano la batteria e il basso, con un classico terzinato sul charleston. La strofa termina con un fill di batteria e un fraseggio sempre sull'elettrica distorta di Battaglia che porta il brano direttamente in RE Minore. Arriva il ritornello cantato da Facchinetti; Battaglia introduce altre chitarre, oltre a quella dell'arpeggio, che donano al brano un sound molto blues e l'Hammond è sempre l'unico strumento a rappresentare il sostegno armonico. Sulla seconda parte del ritornello Battaglia sottolinea la melodia del canto con un suono distorto di chitarra su un'ottava ancora più alta della voce di Facchinetti. Alla fine del ritornello questo suono distorto diventa il protagonista e Battaglia risuona per due volte la melodia del canto del ritornello con la sua chitarra. Arriva la terza strofa che resta in RE Minore e viene cantata da Canzian, ed è conclusa sempre con il fraseggio di Battaglia per introdurre il nuovo ritornello. Sul ritornello anche l'Hammond diventa sempre più protagonista e presente. Alla fine della prima parte del ritornello Battaglia sfoggia un fraseggio velocissimo che si va ad appoggiare, come la volta precedente, su un'ottava più alta rispetto al canto di Facchinetti. Chitarra e Hammond sono gli elementi caratterizzanti di tutto il brano e alla fine Battaglia risuona la melodia del ritornello terminando il suo fraseggio con una breve frase che permette a Facchinetti di cantare ancora una volta il titolo del brano, sulla melodia del ritornello, da solo, senza strumenti, proprio per introdurre il finale, lasciato a Battaglia e a un suo fraseggio con il suono distorto in RE Minore.

Discografia

Album

Altre versioni

Cover

  • 2020 Roby Facchinetti nell'album "Inseguendo la mia musica" (YouTube)
    Facchinetti cambia il verso "Ma sua moglie fortunata..." in "Ma la moglie fortunata...".

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni