Per noi che sogniamo

L'anno, il posto, l'ora

L'anno, il posto, l'ora è un brano dei Pooh del 1973 a tema introspettivo, scritto da Negrini e composto da Battaglia e Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian e Facchinetti con cori e strofe alternate.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano racconta gli ultimi momenti di vita di un aviatore: il suo aereo sta precipitando e lui ripensa alla propria famiglia, ai momenti di quotidianità, alla moglie, al figlio, ai problemi di tutti i giorni...

Note e curiosità

  • Il brano era stato presentato nel tour teatrale del 1972 in una versione embrionale con un testo differente dal titolo "Yesterday is gone".

Citazioni

  • L'anno il settantatré / il posto il cielo Artico / l'ora che senso ha? / D'estate è sempre l'alba...
  • Sui ghiacci azzurri ormai / la nera ombra di rondine / è un punto quasi fermo ma / che cresce tra le nuvole...
  • E non dite a lei "non lo rivedrai" / dite "non si sa forse tornerà..."

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso Rickenbacker Stereo (legno chiaro)
Batteria
Chitarra acustica
Chitarra elettrica
Orchestra
Organo elettrico Hammond C3
Sintetizzatore

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Già dalle prime note il brano che apre l'album "Parsifal" declama l'orchestra come elemento principale di tutto il disco. "L'anno, il posto, l'ora" infatti si apre con una sospensione in MI Minore settimo che lascia l'ascoltatore nell'attesa che accada qualcosa... e questo qualcosa arriva con un arpeggio cromatico discendente di chitarra acustica sovrapposta ad una chitarra elettrica. Tale arpeggio di doppia chitarra accompagna per intero le due strofe iniziali. In questo brano, come in tutto l'album, non sono presenti vere e proprie strofe e ritornelli tipici di una canzone. Lucariello in questo disco sottolinea fortemente il suo lavoro di cesellatore dei brani, dando ad ognuno di essi la struttura quasi di piccole suite orchestrali cantate e strumentali. Sono parti di un tutto, la cui fruizione viene lasciata all'immaginazione dell'ascoltatore. Infatti ne "L'anno, il posto, l'ora" dopo le strofe arriva un ponte corale di congiunzione con la parte centrale del brano. In questo ponte l'orchestra, un organo ed piccolo accenno di sintetizzatore, introducono alla parte in MI Maggiore dove l'orchestrazione di Monaldi potrebbe reggersi da sola, come in una piccola suite sinfonica. Nella seconda parte, all'ingresso della ritmica, l'orchestra canta in un'ottava superiore, appoggiando il canto ma mai sovrapponendosi ad esso. La fine del brano riprende la strofa in MI Minore con l'arrivo nuovamente sul ponte corale che diviene la parte finale del brano con ampio uso di orchestra, organo elettronico e nuovamente il sintetizzatore, stavolta più presente con apertura e chiusura del filtro.

Discografia

Album

Singoli

  • 2001 Portami via / Medley live 2001, non intero (Parte di un medley live tratto dal tour "Cento di queste vite" del 2001)

Altre versioni

Cover

  • 2017 Red Canzian nel DVD live "Testimone del tempo Tour" (YouTube)

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Attenzione: il dataset dei tour è impreciso per quanto riguarda i tour precedenti al 1974 e quindi le informazioni sull'esecuzione dal vivo di brani precedenti a quell'anno potrebbero essere incomplete.

Collegamenti esterni